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Cronaca Ostuni

"Porto Villanova, la Regione continui"

OSTUNI – La Regione Puglia può e deve senz’altro procedere con la conferenza dei servizi legata alla ipotesi di concessione trentennale a Italia Navigando per la ristrutturazione e gestione del porto di Villanova, che con 14 miliardi punta a diventare la porta della Valle d’Itria per il diporto nautico. La risposta del Comune di Ostuni alla tesi dell’imprenditore Rocco Cavallo e della società CR Costruzioni Srl, sia in proprio che nel ruolo di mandataria dell’Ati che aveva presentato domanda per aggiudicarsi il progetto, giunge a breve distanza dall’annuncio del pronunciamento del Consiglio di Stato in sede cautelare, che secondo Cavallo avrebbe sospeso le procedure che riguardano Italia Navigando.

OSTUNI - La Regione Puglia può e deve senz'altro procedere con la conferenza dei servizi legata alla ipotesi di concessione trentennale a Italia Navigando per la ristrutturazione e gestione del porto di Villanova, che con 14 miliardi punta a diventare la porta della Valle d'Itria per il diporto nautico. La risposta del Comune di Ostuni alla tesi dell'imprenditore Rocco Cavallo e della società CR Costruzioni Srl, sia in proprio che nel ruolo di mandataria dell'Ati che aveva presentato domanda per aggiudicarsi il progetto, giunge a breve distanza dall'annuncio del pronunciamento del Consiglio di Stato in sede cautelare, che secondo Cavallo avrebbe sospeso le procedure che riguardano Italia Navigando.

Non c'è alcuna sospensiva delle procedure di conferenza dei servizi e dell'iter istruttorio riguardante la "Richiesta di concessione demaniale marittima trentennale ex art.36 del Codice della Navigazione per la riqualificazione e la gestione del Porto Turistico di Villanova di Ostuni, proposta dalla Società Italia Navigando SpA. Roma", sostiene l'amministrazione comunale di Ostuni. Esaminando il testo del provvedimento del Consiglio di Stato, si evince chiaramente - fanno sapere da Palazzo S. Francesco - che i giudici amministrativi di secondo grado hanno semplicemente invitato il Tar competente a fissare quanto prima l'udienza di merito, e nulla più.

Non vi sarebbe alcun parere espresso circa le competenze nella conduzione della conferenza dei servizi per l'attribuzione di lavori e concessione demaniale, che secondo il ricorrente Rocco Cavallo è in capo al Comune di Ostuni, mentre secondo l'amministrazione civica interessata è chiaro che tale ruolo compete per vari motivi e prescrizioni proprio alla Regione Puglia, che ora viene sollecitata a non fermarsi nell'istruttoria sulla istanza di Italia Navigando.

"In sede d'appello, il Consiglio di Stato, con la menzionata ordinanza dello scorso 13 settembre ha 'ritenuto che le esigenze cautelari di parte ricorrente possano essere soddisfatte mediante un sollecito esame nel merito, al fine di definire gli esatti limiti di competenza in materia fra il Comune e la Regione' ed ha dunque accolto l'appello 'al solo fine della sollecita fissazione dell'udienza di merito' - cita l'amministrazione ostunese -. Il collegio ha fatto inoltre esplicita applicazione dell'art. 55, comma 10, del codice del processo amministrativo (che, infatti, ha puntualmente richiamato)".

"A norma del quale 'Il tribunale amministrativo regionale, in sede cautelare, se ritiene che le esigenze del ricorrente siano apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio nel merito, fissa con ordinanza collegiale la data di discussione del ricorso nel merito. Nello stesso senso può provvedere il Consiglio di Stato, motivando sulle ragioni per cui ritiene di riformare l'ordinanza cautelare di primo grado (?)'. Dunque, l'unico effetto che può riconnettersi alla menzionata ordinanza del Consiglio di Stato è quella di obbligare il Tar a fissare l'udienza di merito".

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