Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

L'assessore regionale all'Ambiente: "Nessun nuovo termovalizzatore in Puglia"

Punta direttamente sulla differenziata spinta la giunta Emiliano, e oggi l'assessore regionale all'Ambiente, l'onco-ematologo Domenico Santorsola, annuncia che non ci saranno nuovi impianti di termovalorizzazione in Puglia. Indirettamente, queste dichiarazioni avranno un riflesso sui piani di A2A a Brindisi?

BRINDISI - Punta direttamente sulla differenziata spinta la giunta Emiliano, e oggi l'assessore regionale all'Ambiente, l'onco-ematologo Domenico Santorsola, annuncia che non ci saranno nuovi impianti di termovalorizzazione in Puglia. Indirettamente, queste dichiarazioni avranno un riflesso sui piani di A2A, ammesso che l'azienda abbia ancora intenzione di realizzarli, per la combustione di carbone e derivato del Css nella centrale di Brindisi Costa Morena, ferma da circa due anni?

“Dati alla mano abbiamo dimostrato che in Puglia non esiste la necessità di installare un nuovo impianto di termovalorizzazione e che il nostro no non è pregiudiziale o ideologico. Si tratta di una scelta politica ponderata e basata sulla programmazione di un piano regionale dei rifiuti che punta ad ottimizzare il riuso dei materiali e a marginalizzare il ruolo di discariche e termovalorizzatori”, ha dichiarato Santorsola nel corso della seduta della Commissione ambiente alla Conferenza delle Regioni.

“Come più volte sottolineato dal presidente Emiliano, non vogliamo nuovi impianti di termovalorizzazione. La Puglia - ha proseguito Santorsola - ha programmato il proprio futuro individuando degli obiettivi di raccolta differenziata ambiziosi ma raggiungibili, centrati i quali l'attuale dotazione impiantistica autorizzata è in grado di trattare il Css prodotto nel territorio regionale". Quindi il fabbisogno di valorizzatori dovrebbe essere coperto dalla rete esistente, secondo il programma della giunta.

"La nostra posizione rispetto all'art.35 del decreto Sblocca Italia è chiara da tempo ispetto al rischio che la qualifica di 'infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale', possa in qualche modo passare sopra alla nostra programmazione e ai nostri obiettivi di riduzione del Css prodotto a favore del riutilizzo delle frazioni. La maggioranza delle Regioni presenti in commissione si è espressa con posizioni simili a quella pugliese e riteniamo che questo  - ha concluso l'assessore regionale all'Ambiente - costituisca un presupposto importante, in spirito collaborativo con il governo centrale, per modificare la bozza del Decreto tenendo conto delle istanze territoriali”.

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