rotate-mobile
Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Povero parco: ma nessuno muove ancora un dito in sua difesa

Povero Parco regionale della Saline di Punta della Contessa. La sua sventura è stata quella di essere affidata ad un Comune che non sa tutelare i propri beni ambientali e monumentali. L'incendio di oggi cade nella stagione delle migrazioni di varie specie di uccelli

Povero Parco regionale della Saline di Punta della Contessa. La sua sventura è stata quella di essere affidata ad un Comune che non sa tutelare i propri beni ambientali e monumentali. L'incendio di oggi cade nella stagione delle migrazioni di varie specie di uccelli, e la distruzione del canneto, le fiamme che assediano gli stagni stanno provocando un danno faunistico grave.

Se una delle amministrazioni comunali che si sono succedute in questi anni si fosse preoccupata di creare un organo di gestione, affidandolo alle associazioni ambientaliste, quanto meno vi sarebbe stata una sorveglianza basata sul volontariato, sia contro il bracconaggio che contro gli incendiari.

A cosa servirà rinaturalizzare gli stagni e il cordone dunario, se poi non c'è vigilanza? Soldi, dell'Unione Europea, che rischiano di essere sprecati. Come lo sono stati quelli per ristrutturare l'antica masseria Villanova che si trova al centro del parco, poi abbandonata a sè stessa e razziata di tutto, come era già accaduto per il Castello Alfonsino.

Al parco Regionale delle Saline di Punta della Contessa recentemente BrindisiReport ha dedicato un servizio. Ma questa è una città di muri di gomma. Ne abbiamo comunque altre di cose da raccontare sul parco, e lo faremo molto presto.

La speranza è che intervenga la Regione Puglia a suonare la sveglia, altrimenti non ha alcun senso riempire il territorio di aree protette quando non si riesce a dare una governance adeguata e un coordinamento almeno a livello provinciale a questi patrimoni. Avrebbe, in verità, un ruolo la Provincia, ma dov'é? Oppure si vuole che i cittadini si debbano appassionare solo agli psicodrammi di qualche politico defenestrato dalla situazione che egli stesso ha determinato?

La noia e l'indignazione cominciano ad avere il sopravvento. Gli incendiari? Sottospecie di vermi, sarebbero definiti da una personaggio che molti di noi vorrebbero vedere in azione da queste parti. Chissà, i miracoli a volte accadono. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Povero parco: ma nessuno muove ancora un dito in sua difesa

BrindisiReport è in caricamento