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Cronaca

Pranzi natalizi, blitz della Forestale

BARI – Tavole natalizie dei pugliesi, e dei brindisini in particolare, più “tranquille” dal punto di vista della salubrità dopo il maxisequestro di generi alimentari effettuati dagli uomini del Nucleo Agroalimentare del Corpo Forestale dello Stato, in tutta la Puglia, in seguito ai controlli di merce contenuta all’interno di vari negozi e grandi centri di distribuzione alimentare, nel corso dei quali sono spuntati fuori numerosi illeciti. All'interno di attività di vendita all’ingrosso, sono stati sequestrati circa 20 quintali di alimenti in genere, dolciari, farine, semilavorati e surrogati sprovvisti di indicazioni riguardanti la data di scadenza o che avevano superato il termine minimo di conservazione.

BARI - Tavole natalizie dei pugliesi, e dei brindisini in particolare, più "tranquille" dal punto di vista della salubrità dopo il maxisequestro di generi alimentari effettuati dagli uomini del Nucleo Agroalimentare del Corpo Forestale dello Stato, in tutta la Puglia, in seguito ai controlli di merce contenuta all'interno di vari negozi e grandi centri di distribuzione alimentare, nel corso dei quali sono spuntati fuori numerosi illeciti. All'interno di attività di vendita all'ingrosso, sono stati sequestrati circa 20 quintali di alimenti in genere, dolciari, farine, semilavorati e surrogati sprovvisti di indicazioni riguardanti la data di scadenza o che avevano superato il termine minimo di conservazione.

Uno dei sequestri più importanti dal punto di vista della sicurezza alimentare è stato effettuato nel Brindisino: circa 600 chili di formaggio convenzionale appartenente alla famiglia dei formaggi stagionati ma che riportava la designazione "Dop Pecorino sardo" (etichetta riportante dicitura che evoca indicazioni geografiche protette non veritiere) sono finiti sotto sigilli. Gli agenti hanno ritrovato i formaggi all'interno di un'azienda all'ingrosso della provincia. In alcuni supermercati i controlli nel campo agroalimentare hanno portato al sequestro amministrativo e penale di oltre 100 kg di alimenti quali formaggi, salumi e prodotti a base di pesce per etichettatura non conforme, data di scadenza superata e contraffazione di prodotti Dop.

Sono stati sequestrati inoltre vari quintali di derrate alimentari, mozzarelle di "bufala" e salumi definiti "calabresi" privi del doppio marchio Dop di origine protetta della CE. I controlli hanno riguardato anche carni importate, confezioni di biscotti secchi e panettoni, alcune delle quali risultate prive di etichettatura o con etichette non comprensibili, non riportanti le adeguate informazioni. Sono stati effettuati anche campionamenti di alcuni prodotti sequestrati per verificare l'eventuale presenza di agenti patogeni per la salute umana. Accertate e contestate anche violazioni per alcuni esercizi che non presentavano alcun sistema di tracciabilità delle carni esposte, per l'esposizione di cartelli di vendita non veritieri nonché per mancata corrispondenza tra le etichette dei prodotti e le informazioni riportate nei registri di lavorazione e di carico e scarico delle carni.

In totale sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di circa 100.000 euro e sequestrati oltre 30.000 euro di generi alimentari. L'operazione, nome in codice Opson, fa seguito al 1° Meeting internazionale sulla lotta alla contraffazione dei prodotti agroalimentari a denominazione ed indicazione geografica protetti, organizzato dal Corpo Forestale dello Stato.

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