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Cronaca

Precario, tre figli: furto Enel, arresto

BRINDISI - Con tre figli piccoli, un lavoro precario e l’ansia di non riuscire ad arrivare a fine mese, si può arrivare anche a rischiare la galera. Basta manomettere un contatore Enel per macchiarsi di “furto”. A chi si ritrova a doverlo fare, non resta che sperare che nessuno se ne accorga. E se così non è, allora si va a finire come tutti i ladri del mondo.

BRINDISI - Con tre figli piccoli, un lavoro precario e l?ansia di non riuscire ad arrivare a fine mese, si può arrivare anche a rischiare la galera. Basta manomettere un contatore Enel per macchiarsi di ?furto?. A chi si ritrova a doverlo fare, non resta che sperare che nessuno se ne accorga. E se così non è, allora si va a finire come tutti i ladri del mondo.

E? la sorte che è toccata a un uomo di Brindisi, 50 anni, è stato scoperto e posto agli arresti domiciliari dagli agenti della sezione Volanti di Brindisi, su disposizione del pm di turno, Giuseppe De Nozza. C.G, incensurato, aveva praticato una modifica al contatore per far sì che non conteggiasse i kilowatt consumati. La bolletta, il padre di famiglia, proprio non poteva permettersela. E senza corrente elettrica, specie con tre bimbi piccoli, non si fa nulla al giorno d?oggi.

Quel momento che tanto aveva temuto è arrivato oggi, quando a casa del 50enne si è recata la polizia. Hanno effettuato i controlli, hanno scoperto l?inghippo e avvisato il magistrato. Il resto è prassi, inevitabile, perché non si può rubare l?energia elettrica in un paese civile, anche se oppresso da una crisi che non dà respiro.

Ora l?uomo è ristretto a casa, affronterà molto probabilmente un processo per direttissima e sarà rimesso in libertà perché da incensurato potrà beneficiare della sospensione condizionale della pena. Il problema delle bollette, quello però non glielo risolverà nessuno.

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