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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Brindisino accoltellato allo stomaco. E' grave ma non rivela l'identità del feritore

BRINDISI – E’ ricoverato in terapia intensiva con una ferita da coltello alla regione epigastrica, ma non vuol dire chi lo ha conciato in tal modo, certamente al culmine di una lite per ragioni personali. Teodoro Vindice, pregiudicato brindisino di 44 anni, probabilmente sarà denunciato dalla Squadra mobile, che indaga sulla vicenda, per favoreggiamento personale nei confronti del suo feritore. Vindice, tra la fine degli anni Novanta e sino alla fine della sua latitanza, il 25 luglio del 2003 (quando fu catturato in una villetta di contrada Ospedale, a S.Vito dei Normanni, sempre dalla polizia), era considerato uno degli uomini di fiducia di Vito Di Emidio, spietato killer passato poi alla collaborazione con la giustizia.

BRINDISI - E' ricoverato in terapia intensiva con una ferita da coltello alla regione epigastrica, ma non vuol dire chi lo ha conciato in tal modo, certamente al culmine di una lite per ragioni personali. Teodoro Vindice, pregiudicato brindisino di 44 anni, probabilmente sarà denunciato dalla Squadra mobile, che indaga sulla vicenda, per favoreggiamento personale nei confronti del suo feritore. Vindice, tra la fine degli anni Novanta e sino alla fine della sua latitanza, il 25 luglio del 2003 (quando fu catturato in una villetta di contrada Ospedale, a S.Vito dei Normanni, sempre dalla polizia), era considerato uno degli uomini di fiducia di Vito Di Emidio, spietato killer passato poi alla collaborazione con la giustizia, circostanza - quella dei rapporti con "Bullone" - contestata dal difensore del brindisino.

Vindice era finito al centro di una vicenda di estorsioni alla concessionaria Alfa Romeo di Brindisi. L'ultimo arresto l'1 febbraio del 2010, quando i carabinieri lo pescarono in un ristorante del Casale mentre non avrebbe dovuto allontanarsi da casa, trovandosi il permesso premio concesso dal magistrato di sorveglianza di Siena. I militari della stazione di quartiere dell'Arma, dopo averlo identificato e controllato la posizione, lo avevano ammanettato e trasferito provvisoriamente nel carcere di via Appia.

Vindice è arrivato in ospedale ieri era attorno alle 22, accompagnato da parenti. Presentava una profonda ferita da punta allo stomaco ed è stato ricoverato in chirurgia. Era in grado di parlare, ed ha raccontato agli investigatori della Mobile, avvertiti dai colleghi del posto fisso presso il pronto soccorso del "Perrino", che poco prima aveva avuto uno scontro occasione con tre immigrati nordafricani in una via del centro di Brindisi, riportando la peggio.

Ma la polizia, sul luogo indicato da Vindice, non ha trovato alcuna traccia della rissa, non c'era la benché minima traccia ematica. E' apparso evidente che l'uomo voleva coprire l'identità dell'avversario che gli aveva bucato lo stomaco. Ma le indagini, a quanto pare, sono a buon punto. Intanto nella notte Teodoro Vindice ha accusato una seria emorragia addominale, che ha indotto i medici a trasferirlo in terapia intensiva, dove si trova sotto osservazione.

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