Cronaca

Cucina semplice sul web, la nuova strada di Sonia Peronaci

Con le sue ricette semplici, gustose, veloci da preparare, da dieci anni conquista il popolo di Internet che ama stare ai fornelli. Sonia Peronaci, cuoca, scrittrice e blogger milanese, divenuta un volto noto della divulgazione culinaria nel web

BRINDISI - Con le sue ricette semplici, gustose, veloci da preparare, da dieci anni conquista il popolo di Internet che ama stare ai fornelli. Sonia Peronaci, cuoca, scrittrice e blogger milanese, divenuta un volto noto della divulgazione culinaria nel web dopo aver fondato, nel 2006, Giallo Zafferano, il popolare sito  web dedicato alla cucina, ha presentato sabato sera a Brindisi il suo ultimo libro dedicato naturalmente alla sua grande passione: “La mia cucina” (Rizzoli, pp.396 -euro 22,00).

A dialogare con la cuoca milanese, ospite del sesto appuntamento della rassegna letteraria organizzata dalla Feltrinelli Point di Brindisi, “Il Segnalibro-punto di lettura”, patrocinata dal Comune di Brindisi e in svolgimento nel giardino dell’ex convento Santa Chiara, la giornalista Leda Cesari. Ad aprire la serata dedicata alla buona cucina e alla sana alimentazione, il giornalista Salvatore Vetrugno.

Da sinistra, Sonia Peronaci e Leda Cesari-2I

l quarto libro di Sonia Peronaci nasce, come spiega l’autrice stessa, dall’esigenza di un po’ di cambiamento. “Ho fatto altri tre libri e mentre li ho fatti stavo ancora in Giallo Zafferano, che è il sito che io ho fondato nel 2006”, afferma l’autrice, che spiega di seguito il motivo per cui ha deciso di lasciare Giallo Zafferano: “Sono stata in Giallo Zafferano per quasi dieci anni, poi ho deciso di staccarmi perché era stata completamente acquisito da una società e le idee della società non erano più le mie idee, non mi sentivo più rappresentata dentro Giallo Zafferano. Quindi dovevo scegliere se farmi cambiare dal momento, oppure, più coraggiosamente, uscire e essere ancora me stessa”.

Del suo libro, “La mia cucina”, Sonia Peronaci evidenzia che: “Quindi questo è un libro che mi rappresenta al 100%, l’ho fatto interamente in casa mia. Ho scelto io i piatti, ho fatto io le ricette, ho scelto anche i tovaglioli, mi sono fatta dipingere gli sfondi dal mio compagno. Proprio una trasposizione di me stessa. Quindi è una crescita, infatti il mio libro assomiglia molto al mio nuovo sito che è soniaperonaci.it  ed è completamente diverso da Giallo Zafferano. Sono riuscita con questo libro a fare tutto quello che mi piaceva fare.”

Leda Cesari-2

Le ricette estremamente semplici della Peronaci sono pensate per un target ben preciso: “Le famiglie, le persone comuni che devono arrivare a casa e far da mangiare per i propri cari”. “Quando vado al ristorante”, afferma la cuoca, “amo i locali che cucinano piatti semplici, della tradizione, non troppo elaborati”.

E sul fatto che oggi il cibo sia diventato molto di moda con tanti programmi televisivi, la fondatrice di Giallo Zafferano afferma: “Penso che le trasmissioni dovrebbero essere molto più utili che soltanto intrattenimento, perché poi, alla fine, quello che serve alle persone è avere delle idee belle, semplici, per poter cucinare a casa”. 

Sparsi nel libro ci sono poi, come evidenzia Leda Cesari, consigli, “pillole” per spiegare la natura di un ingrediente, per raccontare come conservarlo. “Le cose che ti fanno poi riuscire la ricetta”, sostiene la Peronaci. “Perché spesso e volentieri sui libri ti danno la ricetta e omettono proprio quei passaggi che ti fanno riuscire la ricetta o no”.

La copertina del libro di Sonia Peronaci-2E a farle capire cosa serva esattamente alla gente sono stati i dieci anni di esperienza nel web: “Perché il web questo è. C’è un’interazione continua con la gente”, spiega l’autrice, “Posti una ricetta e la gente ti commenta.” E prosegue affermando: “Quindi noi per poter far sì che sul sito la gente possa cucinare bene e la ricetta venga, dobbiamo stare attenti a tutti questi piccoli dettagli che fanno poi riuscire la ricetta.” Nel libro della Peronaci si trovano inoltre piccoli “trucchi” per non sprecare inutilmente gli ingredienti, affinché  le dosi siano quelle precise.

Sonia Peronaci, che ha iniziato a cucinare sin da bambina, racconta poi gli inizi della sua avventura professionale, quando ha fondato Giallo Zafferano, nel 2006, quando ancora non tutti avevano un pc in casa, non c’erano smartphone o tablet e i social non erano ancora arrivati. “Ho detto: ma perché non unire la tecnologia alla cucina?”, spiega la scrittrice, “Tanto tutti possono essere raggiunti con il web, tutto il mondo può essere connesso e io magari metto sul web tutte le ricette della mia famiglia, quelle che piacciono di più agli amici. Ho iniziato così, l’idea era quella”.

Ma se la gente apprezzava, le aziende non investivano sul web perché non ci credevano. L’esperta di cucina ricorda, infatti, i difficili inizi. “Abbiamo faticato parecchio. Per tre anni non abbiamo preso stipendio, abbiamo avuto il nostro lavoro e lavoravamo al sito. Poi nel 2009 ci hanno acquisito e per un altro anno non ci siamo dati lo stipendio perché volevamo invece dare lo stipendio a dei ragazzi che ci aiutassero perché la gente gradiva molto Giallo Zafferano. Poi dal 2009 in poi con i social, le aziende hanno capito che c’era qualche cosa di molto più importante. Quindi piano piano abbiamo cominciato a riuscire a sostentarci”.

“La mia cucina” è un libro “per occasioni”, non si articola in antipasti, primi, secondi, ma in colazioni, spuntini, merende, spaghettate di mezzanotte ed altro e contiene inoltre ricette fattibili anche per chi è intollerante al glutine e al lattosio.

La rassegna letteraria “Il Segnalibro-punto di lettura”, realizzata in collaborazione con Aeroporti di Puglia, Rotary Club Brindisi, Titi Shipping, Viaggi Fazzina, Divani & Divani by Natuzzi, Grande Albergo Internazionale, Ristorante Iaccato e Susumaniello Vineria, torna lunedì 25 luglio con un altro appuntamento interessante: la presentazione del libro di Simonetta Agnello Hornby, “Caffè amaro”. 

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