Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Esposto consegnato. sarà il pm a svelare il giallo della Fontana di Tancredi

Le associazioni brindisine riunite in un cartello in difesa dell'antico monumento chiedono attraverso il loro legale, Stefano Latini, anche un provvedimento conservativo dopo aver inutilmente chiesto al Comune la revoca in autotutela del permesso a costruire dell'immobile che sovrasterà il sito

BRINDISI - Hanno scelto il giorno di "ponte" tra la domenica e l'Immacolata per depositare al registro generale della Procura della Repubblica l'esposto preannunciato nei giorni scorsi, con una richiesta collegata: l'emissione di un provvedimento conservativo a tutela della Fontana di Tancredi. L'esposto, affidato all'avvocato penalista Stefano Latini, porta la firma di Italia Nostra, Legambiente, Touring Club Italiano – Club territoriale di Brindisi, Amici dei Musei, Wwf Brindisi, Fondazione Tonino Di Giulio, Acli Città di Brindisi, Unesco, Soroptimist Club Brindisi. Al procuratore chiedono di verificare "se dai fatti riportati e dalla documentazione allegata possano emergere reati a carico di taluni soggetti. A seguito di questo, hanno chiesto l’emissione di un provvedimento conservativo d’urgenza a tutela della Fontana Tancredi, vista la ripresa dell’esecuzione dei lavori di edificazione da parte dell’impresa costruttrice".

I confini della zona sottoposta a vincolo nella planimetria della Soprintendenza-2Le associazioni che hanno deciso di compiere questo passo, per fermare il cantiere sovrastante l'antichissimo monumento, uno dei simboli della città legato al suo passato di porto di collegamento con la Grecia e il Medio Oriente utilizzato per commerci ma anche dagli eserciti crociati e dai pellegrini diretti in Terra Santa, sono in possesso delle prove dell'esistenza di un vincolo apposto dalla Soprintendenza ai Monumenti e Gallerie di Bari con una lettera al Comune di Brindisi (che aveva richiesto parere per integrare la bozza del Piano regolatore generale) firmata dal soprintendente dell'epoca, architetto Renato Chiurazzi, di cui BrindisiReport.it ha dato notizia in un articolo del 27 ottobre 2015.

Che fine ha fatto quel documento, che appare introvabile negli archivi del Comune? Sino a non tenerne conto nel permesso a costruire rilasciato all'impresa che ha acquistato il suolo dal signor Giuseppe Labate che lo aveva ricevuto in enfiteusi dalla Curia? Il giallo al centro della vicenda è questo, poichè il Piano regolatore generale recepì quella prescrizione inglobando l'area della fontana in una zona verde che comprende anche l'attuale parco del Cillarese. Il contenzioso amministrativo davanti al Consiglio di Stato è stato perduto proprio perchè mancava l'arma principale per opporsi alla costruizione di un edificio multipiano alle spalle della fontana, quindi la sparizione o lo smarrimento di quella lettera sono risultati decisivi.

La Fontana TancrediDal canto suo, l'impresa, dopo aver acconsentito ad una sospensione dei lavori per consentire ispezioni alla Soprintendenza archeologica, forte del diritto acquisito con la sentenza del Consiglio di Stato, ha ripreso in pieno le attività promettendo la massima cautela per non mettere a rischio la Fontana di Tancredi, e una mitigazione dell'impatto visivo da attuare con la messa a dimora di piante e scegliendo un colore per la costruzione in tono con il monumento. Il sindaco Consale ha promesso ogni tentativo di rintracciare le carte mancanti, ma al momento non vi è traccia delle stesse. Ma la documentazione è in possesso delle associazioni, non si comprende come mai al Comune nessuno ne sappia nulla.

Il problema che è stato affidato all'ufficio del pm è complesso, perchè c'è anche una questione di tempi: il cantiere potrebbe andare molto oltre con l'avanzamento dei lavori, pregiudicando comunque la situazione, fanno intendere le associazioni, chiedendo un provvedimento conservativo. L'impresa dovrà valutare bene a sua volta questo nuovo scenario, ma potrebbe anche tutelarsi costituendosi a sua volta in un eventuale giudizio penale per ottenere risarcimenti nel caso si scopra che vi è dolo dietro la scomparsa della nota con il vincolo. A questo punto non resta che attendere.

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