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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Presentato il piano comunale della costa: sulla variante bocche cucite

Arriva il tanto agognato Piano comunale della costa: questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Nervegna è stata presentata la delibera con cui la giunta Consales ha provveduto all'adempimento previsto dalla legge regionale che riguarda sia gli interventi di tutela idrogeologica, che la suddivisione tra aree destinate a restare pubbliche e quelle concedibili a privati

BRINDISI - Arriva il tanto agognato Piano comunale della costa: questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Nervegna il sindaco Mimmo Consales, l’assessore all’Urbanistica, Pasquale Luperti e il dirigente dello stesso settore, Fabio Lacinio hanno presentato la delibera con cui la giunta ha provveduto all’adempimento previsto dalla legge regionale, che riguarda sia gli interventi di tutela idrogeologica, che la suddivisione tra aree destinate a restare pubbliche e quelle concedibili a privati. 

Consales ha chiarito maggiormente tutti gli aspetti che riguardano il Piano comunale della costa, facendo riferimento al provvedimento che, come prevede la legge, regolamenta le aree demaniali. Ma il sindaco e la giunta hanno preso in considerazione anche, parallelamente, una ipotesi di variante al Piano regolatore generale vigente, che riguarda invece la fascia dei terreni privati della costa nord. In merito a tutto ciò, secondo quanto annunciato in conferenza, l’amministrazione Consales richiederà un parere alla Regione Puglia, e più precisamente all’assessore al Territorio e vicepresidente della giunta Angela Barbanente. L’incontro tra quest’ultima, il sindaco Consales e l’assessore comunale Luperti, avverrà il 24 luglio prossimo: al vaglio della Regione,  dovranno passare l’ipotesi di  maxi-variante al Prg in vigore, insieme a una prima bozza del Piano urbanistico generale (Pug), prima dell’eventuale passaggio in consiglio comunale, cui compete l’approvazione delle varianti agli strumenti urbanistici. 

Bisognerà vedere come risponderà la Barbanente, ma anche come reagirà l’opposizione che fino ad oggi ha sempre espresso chiaramente dubbi e perplessità a riguardo. Ma intanto il sindaco e la sua squadra si mostrano soddisfatti, sereni e convinti di voler proseguire per la loro strada, senza dare spazio ad alcun tipo di polemica.

Il pubblico-5-6“Noi approvando questa delibera di giunta – ha affermato Consales – abbiamo traguardato il primo importante risultato storico nella città. Siamo riusciti a raggiungere un grande obiettivo e lo abbiamo fatto con umiltà e spirito di aggregazione. Dopo anni di silenzio abbiamo voluto offrire a Brindisi una spinta e con il Piano comunale della costa non abbiamo fatto altro che dare a  questa città quello che le è mancato per troppo tempo, ovvero una regolamentazione delle aree demaniali pubbliche affinchè siano fruibili a tutti.” 

“Per quanto riguarda – ha proseguito il sindaco a proposito invece della ipotesi di variante per le aree private –prima le carte e le delibere facevano il giro di tutti gli uffici competenti per arrivare in ultimo in giunta e nelle diverse commissioni consiliari, ora non sarà più così: avverrà esattamente il contrario. Noi incontreremo prima la Barbanente e poi andremo in consiglio, solo così metteremo fine alla ‘cultura del sospetto’.”

Nell’illustrazione del Piano comunale della costa si è fatto riferimento anche all’area costiera che Punta Penne termina a cala Materdomini, attualmente sotto la giurisdizione della Capitaneria di Porto, ma che a breve passerà sotto la gestione del Comune. Una zona che si aggiunge a quella già di competenza del Comune  che da va dal Granchio Rosso ad Apani, mentre il tratto dal porticciolo turistico a Cerano  compete all’Autorità Portuale. 

DSC_0057-4“Abbiamo raggiunto un risultato importante – afferma l’assessore Luperti - , dopo un percorso lungo, durato due anni. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato al mio fianco, il comandante Valente in particolare che si è interfacciato più volte con il ministero, consentendoci di ottenere il nullaosta per restituire alla città lo spazio di costa che ora è nelle mani della Capitaneria. Ce l’abbiamo fatta, nonostante le polemiche. Ora, però, dobbiamo  continuare a lavorare per completare il nostro progetto”.

Ma la polemica non riguarda il Piano comunale della costa, bensì il proposito di ricorrere ad una variante al Piano regolatore generale per i terreni privati, mentre sta per essere sostituito dal nuovo Piano urbanistico generale. Su questo, l’opposizione è già all’attacco: per una variante occorre lo stesso tempo di approvazione di un Pug. Perché questa sovrapposizione? Questo ai giornalisti non è stato spiegato. (Le foto sono di Gianni Di Campi)

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