Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

La Massoneria a Brindisi: storia, persone, fatti raccolti in un libro

Molti hanno una idea imprecisa, confusa, errata della Massoneria, entità avvolta dal mistero, potere parallelo, o chissà cos'altro. Per non parlare della confusione tra Massoneria ufficiale, tutt'altro che misteriosa e clandestina, rappresentata dal Grande Oriente d'Italia

BRINDISI – Molti hanno una idea imprecisa, confusa, errata della Massoneria, entità avvolta dal mistero, potere parallelo, o chissà cos’altro. Per non parlare della confusione tra Massoneria ufficiale, tutt’altro che misteriosa e clandestina, rappresentata dal Grande Oriente d’Italia, impegnata di valori morali e metafisici, con una storia intrecciata a quella del nostro Paese, e la famigerata P2 di Licio Gelli e successive declinazioni.

massoneria brindisi-2Su questo e su altro fa luce il libro del professore Mario De Marco, studioso della storia, giornalista, già autore di un volume sulle logge massoniche in Terra s’Otranto e di tanti altri scritti sulla Massoneria , che ha raccolto e studiato una copiosa documentazione per ricostruire fatti e persone nel corso dei secoli, in cui i valori illuministi della Massoneria sono spesso entrati in conflitto col potere secolare della Chiesa cattolica, sin dalle persecuzioni contro i cavalieri Templari accusati di eresia.

Una storia che ha radici anche in lontane vicende brindisine come il processo ai Templari nel 1314 e dintorni. E proprio a Brindisi è dedicata l’ultima fatica storico-letteraria del professore De marco, massone egli stesso, che ha dato alle stampe il volume per i tipi di Inlab “Storia della Massoneria brindisina”. Il libro, sarà presentato a Brindisi dall’autore, e a cura dell’Associazione Regina Viarum, sabato 26 novembre alle 18, presso l’ex convento Santa Chiara, nell’omonima via che scende al porto, nei pressi di piazza Duomo.

De Marco attinge molto a documenti inediti di archivi privati, e ricostruisce vicende che si collocano a cavallo tra Ottocento e Novecento, e in particolare nel ventennio fascista con le persecuzioni dell’epoca. Pezzi di storia che integrano la conoscenza delle cronache sociali e politiche brindisine, con ritratti interessanti. Interverranno il Secondo Gran Sorvegliante del Grande Oriente d’Italia, Pasquale La Pesa, il neo eletto presidente circoscrizionale della Puglia, Luigi Fantini e l’ex presidente Antonio Mattace Raso.

Appendice – L’identità del Grande Oriente d’Italia
I. La Massoneria del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani è un Ordine iniziatico i cui membri operano per l’elevazione morale e spirituale dell’uomo e dell’umana famiglia.
II. La natura della Massoneria e delle sue istituzioni è umanitaria, filosofica e morale. Essa lascia a ciascuno dei suoi membri la scelta e la responsabilità delle proprie opinioni religiose, ma nessuno può essere ammesso in Massoneria se prima non abbia dichiarato esplicitamente di credere nell’Essere Supremo.
III. La Massoneria non è una religione né intende sostituirne alcuna: non pratica riti religiosi, non valuta le credenze religiose, non si occupa di nessun tema teologico, non consente ai propri membri di discutere in Loggia in materia di religione.
IV. La Massoneria lavora con propri metodi, mediante l’uso di Rituali e di simboli con i quali esprime ed interpreta i principi, gli ideali, le aspirazioni, le idee, i propositi della propria essenza iniziatica.
V. Essa stimola la tolleranza, pratica la giustizia, aiuta i bisognosi, promuove l’amore per il prossimo e ricerca tutto ciò che unisce fra loro gli uomini ed i popoli per meglio contribuire alla realizzazione della fratellanza universale.
VI. La Massoneria afferma l’alto valore della singola persona umana e riconosce ad ogni uomo il diritto di contribuire autonomamente alla ricerca della verità. Essa inizia soltanto uomini di buoni costumi, senza distinzione di razza o di ceto sociale.
VII. I Lavori di Loggia sono di natura strettamente riservata, ma non segreta.
VIII. II Massone è tenuto a rispettare scrupolosamente la Carta Costituzionale dello Stato nel quale risiede o che lo ospita e le leggi che ad essa di ispirino.
IX. La Massoneria non permette ad alcuno dei suoi membri di partecipare o anche semplicemente di sostenere od incoraggiare qualsiasi azione che possa turbare la pace e l’ordine liberamente e democraticamente costituito della società.
X. La Massoneria è apolitica. Essa impone ai suoi membri i doveri di lealtà civica, riserva loro il diritto di formarsi la propria opinione riguardo agli affari pubblici, ma né in Loggia né in qualsiasi altro momento dell’attività massonica, è consentito loro discutere in materia di politica.
XI. I Massoni hanno stima, rispetto e considerazione per le donne. Tuttavia, essendo la Massoneria l’erede della Tradizione Muratoria operativa non le ammette nell’Ordine.
XII. Ogni membro al fine di rendere sacri i propri impegni, deve aver prestato Solenne Promessa sul Libro della Legge da esso ritenuta Sacra.
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