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"Pronti a cercare sponsor privati per installare le telecamere a scuola"

La proposta della preside dell'istituto comprensivo Santa Chiara. Giovedì mattina sopralluogo dell'Asl per stabilire se i bambini potranno tornare fra i banchi

BRINDISI – Un sponsor privato per installare un impianto di videosorveglianza. Questa proposta verrà discussa nel corso di un consiglio di istituto straordinario convocato dalla preside dell’istituto comprensivo Santa Chiara, Elvira D’Alò, a seguito dell’incendio appiccato stamani a un banco situato in un’aula al pian terreno della scuola media “Marco Pacuvio” di viale Aldo Moro. “Non so come faremo – spiega la dirigente scolastica a BrindisiReport – a risolvere il problema della sicurezza. Solleciteremo il Comune. Ma se gli enti pubblici, come purtroppo accaduto in questi anni, non riusciranno a venire incontro alle nostre esigenze, allora cercheremo di trovare privatamente le risorse economiche per l'acquisto di telecamere”.

Non è da prima volta, del resto, che la scuola Marco Pacuvio e altri plessi dell’istituto Santa Chiara finiscono nel mirino dei vandali. “La lista La preside, Elvira D'Alòdi danneggiamenti subiti negli ultimi anni – prosegue la preside D’Alò – è lunga. Delle contromisure vanno prese”. Uno degli interventi più urgenti consiste nella sostituzione di buona parte degli infissi della Marco Pacuvio. “Molte finestre – spiega la preside – sono inchiodate. L’aria non entra. Una decina di giorni fa i ragazzi mi hanno chiamato lamentandosi del fatto che non si possono aprire le finestre. Si tratta purtroppo di una situazione atavica, che si trascina da una ventina d’anni. L’amministrazione comunale ne è al corrente, ma gli sforzi profusi non sono stati sufficienti”.

Tornando al gesto odierno, la preside esclude che possa esserci il coinvolgimento di un alunno. “E’ successo troppo presto – afferma la D’Alò – perché ad agire possa essere stato un ragazzino di 11-13 anni. Si tratta di un gesto che rientra in questa diffusa noia che si percepisce fra i ragazzi. Non sanno cosa fare, come aggregarsi, come passare il tempo e allora cercano di fare qualcosa che li faccia divertire. Devo dare ragione al professore Massimo Recalcati (psicoanalista, saggista e accademico italiano, ndr) che parla della mancanza di eros nei ragazzi: della mancanza di interesse per la cultura, per la curiosità nel vedere. Condivido l’idea che la noia possa portare anche la vandalismo”.

L’amministrazione comunale, intanto, ha emesso un’ordinanza di chiusura temporanea della scuola. Alle ore 7,30 di domani (30 marzo) gli esperti dell’Asl di Brindisi effettueranno un sopralluogo per accertare se i bambini possano rientrare, o meno, fra i banchi. Alcune finestre sono state lasciate aperte per far arieggiare gli ambienti. La classe che occupava l’aula vandalizzata verrà trasferita in un altro locale. Da quanto appurato dai vigili del fuoco, gli incendiari si sono serviti delal diavolina per appiccare il rogo. I danni materiali sono di modesta entità. "E' più il gesto in sé - conclude la preside - che ci ferisce". 

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