Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Catturato in una banlieue parigina l'uomo che riforniva di coca la zona sud

Catturato venerdì mattina a Parigi l'uomo che aveva impiantato un traffico di cocaina tra la Francia, il Nord Leccese e la zona sud del Brindisino, rete colpita dall'operazione dell'11 novembre scorso dei carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce con l'operazione Vortice Déjà-vu

Catturato venerdì mattina a Parigi l’uomo che aveva impiantato un traffico di cocaina tra la Francia, il Nord Leccese e la zona sud del Brindisino, rete colpita dall’operazione dell’11 novembre scorso dei carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce con l’operazione Vortice Déjà-vu, che aveva condotto all’arresto anche di persone di S. Pietro Vernotico, Mesagne e Brindisi (varie altre erano state invece indagate a piede libero).

Nella tarda mattinata di ieri, gli uomini della Brigade Nationale de Recherche des Fugitives reparto della Direzione Centrale della Polizia Giudiziaria del Ministero degli Interni francese sono infatti riusciti a rintracciare, dopo due mesi di ricerche e di continui scambi informativi con i colleghi del Nucleo Investigativo di Lecce, Cyril Cedric Savary, che si era reso irreperibile.

Cyril Savary dopo la cattura-2Savary era stato arrestato una prima volta in Italia il 10 maggio del 2009 con altri tre connazionali in flagranza di reato per detenzione di sostanze stupefacenti. Nel corso della perquisizione domiciliare furono trovati in possesso di 450 grammi cocaina, 700 grammi di hashish e altro. Nel corso della sua permanenza in carcere Savary ebbe modo di stringere alleanze e conoscenze che ne avrebbero fatto un personaggio chiave dell’indagine Vortice Déjà-vu. Infatti, attraverso i canali di cui disponeva, era diventata il principale vettore del traffico di cocaina dalla Francia verso il Salento (Nella foto, Cyril Savary dopo la cattura).

A lui sono da ricondurre i due ingenti sequestri di cocaina (chili in entrambe le occasioni) operati a Villanova d’Asti il 25 settembre 2012 e a Modugno sulla A 14 il 19 novembre 2012. A Drancy in Francia dove si era stabilito nel 2012, Savary gestiva una vera e propria multinazionale del traffico di stupefacenti. Inoltre, l’8 settembre 2012, Savary insieme al boss Sergio Notaro, aveva spedito due killer salentini a uccidere due concorrenti sulla stessa piazza di spaccio.

La Courneuve-2L’arresto operato ieri dai cacciatori di latitanti francesi è la conclusione di un’attività di stretta collaborazione avviata già nel corso delle indagini attraverso riunioni di coordinamento interforze e internazionali con alcune polizie europee, di quei paesi nei quali Savary era solito operare dopo la sua irreperibilità in Italia. Il latitante è stato localizzato a La Corneuve – Saint Denis una delle tante banlieue di Parigi, in un appartamento in uso a una ragazza di origini nordafricane sua attuale compagna, attraverso l’intercettazione di un telefono a lui in uso intestato a una persona inesistente.

Notaro, invece, che era riuscito nella notte dell’11 novembre scorso a sottrarsi al blitz dei carabinieri fuggendo sui tetti, era stato localizzato dai militari del Nucleo investigativo di Lecce, comandati dal capitano Biagio Marro, in una villa in via Madonna dell’Alto alla periferia di Cellino San Marco, colto di sorpresa e catturato nel primo pomeriggio del 30 novembre nel corso di un’irruzione-lampo ben congegnata ed eseguita.

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