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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Mesagne

Preso in Calabria evaso mesagnese

COSENZA – Poco più di 24 ore di libertà e poi di nuovo in carcere: è stato arrestato assieme a due compagni di fuga, questa mattina dai carabinieri del comando provinciale di Cosenza, in Calabria, il 38enne mesagnese Fabio Pignataro evaso ieri mattina insieme ad altri tre detenuti dal carcere di Bellizzi Irpino in provincia di Avellino dopo aver praticato un buco nella parete del bagno della loro cella al secondo piano della sezione Giovani Adulti.

COSENZA - Poco più di 24 ore di libertà e poi di nuovo in carcere: è stato arrestato assieme a due compagni di fuga, questa mattina dai carabinieri del comando provinciale di Cosenza, in Calabria, il 38enne mesagnese Fabio Pignataro evaso ieri mattina insieme ad altri tre detenuti dal carcere di Bellizzi Irpino in provincia di Avellino dopo aver praticato un buco nella parete del bagno della loro cella al secondo piano della sezione Giovani Adulti.

Un altro complice era stato rintracciato ieri poco dopo la fuga: ieri mattina a bordo di una Fiat Panda rubata ad Avellino era' stato bloccato dai carabinieri Daniele Di Napoli, 28 anni, di Taranto, in carcere per furti e rapina. E' stato proprio Di Napoli a confessare l'evasione dal penitenziario. Gli altri due arrestati oggi con Pignataro sono Cristiano Valanzano, nato a Vico Equense (Napoli) e Salvatore Castiglione, nato a Crotone. I carabinieri si sono messi subito sulle loro tracce. Cristiano Valanzano è stato preso subito, mentre Salvatore Castiglione e Fabio Pignataro sono stati bloccati mentre erano nascosti in un canalone in località Bruscate di Cassano allo Ionio.

I tre avevano raggiunto Sibari dopo avere rubato un'auto a Potenza, abbandonata poi sulla statale 106. Fabio Pignataro stava scontando un cumulo di condanne per rapina ed estorsione con una pena detentiva che finirà nel 2025. Ora è accusato anche del reato di evasione. Ma la procura di Avellino ha intanto aperto un fascicolo anche a carico di cinque tra dirigenti del carcere di Bellizzi e responsabili della polizia penitenziaria per i potesi di reato connesse all'efficienza dei servizi di vigilanza nella struttura penitenziaria interessata dall'evasione dell'altro giorno.

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