Cronaca

Staccate la spina ai dirigenti del Pd, prima che la stacchino al partito"

Dura nota del gruppo critico "Per la Sinistra" sul rifiuto, da parte del segretario provinciale, di svolgere un congresso straordinario a Brindisi dopo i fallimenti elettorali e il perdurare di condizioni precarie della democrazia interna

BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo il seguente documento inviatoci dal gruppo "Per la sinistra", fondato da iscritti del Pd fortemente critici con l'attuale gestione del partito a Brindisi. Il tema è quello del congresso straordinario chiesto dal senatore Salvatore Tomaselli, e rifiutato invece dal segretario provinciale maurizio Bruno.

Se non fosse tutto vero e scritto, nero su bianco, su un quotidiano, potrebbe essere il canovaccio di una commedia grottesca. Sulla stampa locale, martedì scorso, è stato pubblicato un intervento del senatore Tomaselli che ha fatto un’analisi, ancorché timida, dell’azione del Pd nel territorio brindisino partendo dai risultati delle consultazioni regionali e dal voto delle amministrative di alcuni comuni della Provincia.

Da quest’analisi fa discendere una conseguenza logica ossia un congresso che possa ridare slancio e contenuti all’attività del Pd locale; “la promozione di una nuova leva di classe dirigente proveniente dalla società civile e dalle professioni”. E lo fa riaprendo la questione morale, mai affrontata sino ad oggi in alcun consesso politico del Pd cittadino e provinciale.

Salvatore TomaselliAlla nota del senatore Tomaselli hanno risposto prontamente Maurizio Bruno, segretario provinciale, sindaco di Francavilla Fontana e presidente dell’Ente Provincia, Corrado Tarantino dirigente del Pd provinciale, Antonio Elefante, segretario del cittadino. Interventi che si possono sintetizzare in poche righe.

Bruno: “Tomaselli dovrebbe prima di tutto fare un’autoanalisi”; “quando a livello regionale si vorranno fare i congressi li faremo”; “chi è interessato ad innovare si faccia avanti e, insisto, passi dalle primarie di coalizione”. In buona sostanza Bruno suggerisce che i segretari vengano eletti con le primarie di coalizione? Non pare sia una grande idea e non sembra contemplata dallo statuto del Pd.

Tarantino: “Se guardiamo ai risultati degli ultimi congressi con aumenti sconsiderati delle tessere, rischiamo che il rimedio sia peggiore del male.” Quindi? Lasciamo tutto come sta che va bene così.

Elefante: “Io ho visto tanti disertori nell’ultima campagna elettorale” ed ai consiglieri regionali ed ai parlamentari chiede “qual è stato il loro contributo?” Giusto! E qual è stato il suo? Il circolo lo ha tenuto chiuso per evitare contaminazioni?

Ma nessuno dei tre risponde al tema centrale, il merito della questione: come può il Pd ritornare ad essere la voce dei corpi intermedi e di un elettorato amareggiato e disilluso? Emerge un partito provinciale e cittadino in forte stato confusionale. E lo stato di smarrimento viene confermato da due documenti, uno della segreteria provinciale ed uno di quella di Brindisi.

Nel primo si legge di “trasformismo gattopardesco e derive di consorterie” che “hanno contribuito in modo decisivo a creare e ad alimentare il renzismo e Renzi stesso nel nostro Paese come nella nostra provincia”. Come? Ma la segreteria provinciale non era composta in prevalenza da renziani? Ed il suo segretario non è un renziano ante litteram??

Per quanto riguarda il documento della segreteria cittadina questo sorprende non poco: si tratta di una convocazione della segreteria sul tema del piano della sosta. Ma la segreteria non era stata azzerata? Quindi la segreteria è diventata un organo monocratico formata dal solo segretario? Non sarebbe stato opportuno, prima, convocare un direttivo, che non si convoca da mesi? O la vita democratica non appartiene più al Partito Democratico? È forse stato abrogato lo statuto? Tante, troppe domande! Staccate la spina ai dirigenti smarriti o loro staccheranno la spina al partito. (Per la Sinistra)

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