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Cronaca Latiano

Prete eredita un milione da anziana: imputato per circonvenzione d'incapace

Presente in aula don Angelo Altavilla, ex parroco della chiesa di Latiano: i beni erano di una donna di 89 anni, sua parrocchiana

LATIANO – L’ex parroco della chiesa di Latiano ha voluto essere presente, oggi, nell’aula del Tribunale di Brindisi, per la prima udienza del processo in cui è imputato con l’accusa di circonvenzione di un’anziana di 89 anni, dopo aver ereditato beni per un milione di euro, lasciati in punto di morte dalla parrocchiana: don Angelo Altavilla ha rinunciato a riti alternativi per affrontare il dibattimento, dopo che i suoi difensori hanno sollevato eccezioni chiedendo la nullità del decreto di citazione a giudizio.

L’imputato

Il Tribunale ha rigettato e ha disposto di procedersi oltre, fissando la prosecuzione del processo alla primavera prossima, quando inizierà l’istruttoria dibattimentale dinanzi al giudice Rubino. L’accusa è sostenuta in giudizio dal pubblico ministero Simona Rizzo, la difesa del prelato è affidata agli avvocati Massimo Manfreda e Vincenzo Farina. I penalisti avevano eccepito l’abnormità dell’atto di rinvio a giudizio evidenziando che c’era stata una richiesta di opposizione all’archiviazione, a conclusione delle indagini preliminari, da parte delle persone “danneggiate” dal reato e non offese.

Le parti civili

Nella mattina odierna, il Tribunale in composizione monocratica ha sciolto la riserva aderendo alla tesi degli avvocati che nel processo rappresentano i parenti dell’anziana, proprietaria dei beni lasciati in eredità a don Altavilla. Hanno chiesto e ottenuto di costituirsi parte civile nei confronti dell’imputato, ai fini del risarcimento del danno in caso di condanna, Daniela Maglie, cugina di secondo grado, e Raffaele Cuna,  cugino di terzo grado, con istanze presentate dai penalisti Antonio Sartorio, Antonella Rizzo e Cosimo Lodeserto.

Il testamento

La pensionata morì il 30 aprile 2014, a 89 anni. Aveva  problemi di salute: era affetta da Alzheimer e in punto di morte dispose il lascito delle sue proprietà a don Altavilla. Il pubblico ministero il quale, nel frattempo, ha ottenuto il sequestro conservativo dei beni immobili lasciati in eredità all’ex parroco della chiesa madre di Latiano.

Il sequestro

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Stefania De Angelis, ha disposto i “sigilli” dei seguenti immobili: un appartamento a Latiano in via Risorgimento 41, due locali adibiti a rimessa, sempre a Latiano, in via Osanna 71 e un fondo rustico in agro di Mesagne, in contrada Vergine, con vecchio fabbricato al piano terra.

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