menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Prima la fucilata, poi l'incidente: arrestato l'uomo ricoverato al Perrino

Risolto il giallo riguardante l'uomo coinvolto in un incidente avvenuto la notte fra venerdì e sabato sulla Ostuni-Martina. E' stato lui a esplodere una fucilata contro un'auto parcheggiata a Villanova

OSTUNI – Dopo aver esploso una fucilata contro un’auto parcheggiata per le vie di Villanova, marina di Ostuni, si è dato alla fuga alla guida di uno scooter rubato, terminando però la sua corsa con una caduta che gli ha procurato gravi lesioni. I poliziotti del commissariato della Città Bianca hanno chiarito nel giro di poche ore il giallo in cui era coinvolto il 39enne Giuseppe Morelli, già noto alle forze dell’ordine, ricoverato da ieri (20 agosto) presso il reparto di Chirurgia dell’ospedale Perrino di Brindisi, con rottura della milza e fratture la cui prognosi resta riservata.

L’uomo è stato arrestato con una sfilza di reati: riciclaggio della targa apposta sul motociclo, ricettazione di motociclo provento di furto, Giuseppe Morelli-3porto abusivo di arma clandestina, nella fattispecie, un fucile semi-automatico da caccia cal.12 con matricola abrasa, con la canna palesemente modificata in quanto mozzata in lunghezza, detenzione abusiva di 8 cartucce da caccia calibro 12, di cui una esplosa, danneggiamento aggravato dell’ autovettura attinta da un colpo di fucile da caccia, spari in luogo pubblico, in relazione al danneggiamento, guida in stato di ebrezza alcolica grave, in relazione alla conduzione del motociclo rubato e connesso sinistro stradale nonchè rifiuto dell’accertamento dell’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Arresto Giuseppe Morelli-2-2Le indagini sono iniziate intorno alle ore 3,3 della notte fra venerdì e sabato (20 agosto), quando una pattuglia di poliziotti si è recata all’inizio della strada provinciale Ostuni-Martina Franca, alle porte del centro abitato, per rilevare l’incidente in cui era rimasto coinvolto Morelli. Al momento dell’arrivo degli agenti, l’infortunato era già im viaggio verso l’ospedale, a bordo di un’ambulanza con personale del 118. Riverso per terra c’era ancora lo scooter condotto dal 39enne. Gli agenti hanno subito appurato che sia il veicolo che la targa erano provento di furto. Intorno alle 6,40, poi, le attenzioni dei poliziotti si sono concentrate anche verso la località Villanova-Camerini, dove l'auto di un residente era stata bucata da un colpo di fucile indirizzato verso la fiancata, che aveva mandato in frantumi anche un finestrino.

La segnalazione dell’accaduto, raccolta dai carabinieri della compagnia di Fasano, è stata subito girata al commissariato. Una volta recatisi sul posto, gli agenti hanno prelevato il bossolo di un fucile calibro 12 che si trovava per terra, vicino all’auto. Il sospetto che potesse esserci un nesso fra l’atto intimidatorio e l’incidente ha trovato immediatamente riscontro concreto. E’ stato lo stesso Morelli, involontariamente, a indirizzare gli investigatori sulla pista giusta. L’uomo infatti, durante le fasi di soccorso e trasporto in ospedale, in evidente stato di alterazione psicofisica e decisamente preoccupato, aveva riferito al personale sanitario che il motociclo incidentato era rubato e che nei pressi del luogo in cui si era verificato il sinistro, vi era un fucile che lui stesso aveva abbandonato, occultandolo ad hoc.

A quel punto diverse pattuglie del commissariato hanno setacciato le sterpaglie ai margini della carreggiata, fino a quando non hanno recuperato nel terreno, tra la folta vegetazione, una dietro l’altra, 3 cartucce per fucile da caccia calibro 12 e subito dopo, un fucile semi-automatico da caccia, sempre calibro 12 nonché un paio di guanti, modello motociclista.

Da una serie di accertamenti tecnici effettuati in sintonia con i colleghi della Scientifica, i poliiotti hanno appurato che la matricola del fucile era abrasa e che le cartucce erano identiche a quella rinvenuta a Villanova-Camerini, vicino alla macchina. Era stato dunque Morelli, da quanto appurato dalle forze dell’ordine, ad aprire il fuoco. E il movente sarebbe riconducibile al fatto che il proprietario del veicolo preso di mira è il titolare di un locale  commerciale dato regolarmente in affitto alla compagna dell’arrestato. Questa è stata raggiunta da un provvediemento di sfratto esecutivo dai primi giorni di settembre, in quanto da diversi mesi non pagava il canone di locazione. Tutto ciò avremme mandato su tutte le furie Morelli, che avrebbe deciso di regolare la questione con il piombo.

E i guai non sono finiti lì per l’ostunese, il cui tasso alcolemico è risultato pari a quasi 3.00 g/l dai controlli sanitari effettuati al Perrino. Lo stesso, inoltre, si è rifiutato di sottoposti al test per accertare se avesse fatto uso di sostanze stupefacenti. Una volta chiuso il cerchio investigativo, nei confronti di Morelli, di concerto con il pm di turno del tribunal di Brindisi, Valeria Farina Valaori, è scattato l’arresto, con contestuale sequestro degli indumenti indossati dall'ostunese, del fucile, della moto e delle cartucce. Morelli, fra l’altro, nel luglio del 2015 fu gambizzato mentre si trovava nella sua abitazione in località Camerini. In due lo raggiunsero, sparando almeno quattro colpi, di cui due andarono a bersaglio. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Puglia. Wedding: regole sanitarie e "covid manager" per ripartire

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento