Cronaca

Lido Sant’Anna, il Comune dice no alla sanatoria delle cabine

La società fondata da Agostino Cariulo ricorre al Tar con richiesta di sospensiva. L’Amministrazione: “Non c’è compatibilità con quanto espresso dalla Commissione per il paesaggio”

BRINDISI – Estate alle porte e nuova stagione di ricorsi al tar azionati dai titolari degli stabilimenti balneari lungo la costa a Nord del capoluogo: la società proprietaria di Lido Sant’Anna ha impugnato il “no” del Comune alla richiesta di sanatoria delle cabine a schiera.

I gestori di stabilimenti balneariL’istanza è stata presentata dagli avvocati della sas “La Cariulo Agostino & C”, dal nome dell’indimenticato titolare rimasto nel cuore di decine di famiglie brindisine che ogni estate si danno appuntamento al lido nel quale, a quanto pare, restano problematiche già sollevata lo scorso anno (in foto una delle riunioni dei titolari di stabilimento balneari al Comune)

La società ha adito il Tribunale amministrativo regionale, sezione di Lecce, per ottenere “l’annullamento dell’atto con il quale il dirigente dell’ufficio tecnico ripartizione Urbanistica e assetto del territorio ha respinto la domanda di condono per alcune strutture”, più esattamente “cabine poste a schiera realizzate nello stabilimento balneare.

Il provvedimento del Comune è stato adottato l’11 dicembre 2015, ma alla società è stato notificato solo il 15 febbraio scorso . I legali chiedono anche l’annullamento di “ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale”, in primis quello relativo al parere negativo espresso sulla compatibilità ambientale dalla Commissione locale.

Prima di pronunciarsi nel merito, la società ha chiesto la sospensiva sostenendo che quei provvedimenti siano lesivi di interessi concreti e attuali dai quali deriva un danno consequenziale. 

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