Cronaca

Museo aperto per i crocieristi. Ma c'è il problema degli accessi festivi

Musei aperti e musei appena aperti già chiusi. Accade a Brindisi ed Oria in questo lungo  “ponte” del 25 aprile. A Brindisi il Museo archeologico provinciale “Ribezzo” e le sue ricche collezioni sarà aperto oggi lunedì 24  aprile dalle ore 14,30 alle ore 18,30

Musei aperti e musei appena aperti già chiusi. Accade a Brindisi ed Oria in questo lungo  “ponte” del 25 aprile. A Brindisi il Museo archeologico provinciale “Ribezzo” e le sue ricche collezioni sarà aperto oggi lunedì 24  aprile dalle ore 14,30 alle ore 18,30, giusto per le eventuali visite dei crocieristi della Msc Musica, ma chiuso ieri e altrettanto inaccessibile domani 25 aprile.

Il Mapri però fa sapere che “dopo il successo di pubblico conseguito in occasione della mostra antologica  dell’artista Roberto Guadalupi nell’ambito del progetto  di alternanza scuola lavoro con il Liceo Artistico – Musicale “Simone Durano” , il Liceo Classico “Benedetto Marzolla” di Brindisi, il Liceo Scientifico “Leonardo Leo “ di San Vito dei Normanni  (BR) ha realizzato alcuni  laboratori didattici con l’artista, al fine di far conoscere  agli studenti  le modalità e le tecniche di realizzazione nonché il percorso di vita di un artista”.

Gli incontri con l’artista Roberto Guadalupi  si svolgeranno nei giorni 21, 26,27,28 aprile. La mostra è visitabile fino al 30 aprile  dal lunedì al sabato  dalle ore 9.30 alle 13.30, il martedì dalle ore 15,30 alle ore 18,30.

Ieri domenica 23 aprile, a due giorni dall’inaugurazione, chiuso il nuovo Museo Archeologico di Oria e dei Messapi che ha sede a Palazzo Martini nel centro storico della cittadina federiciana, e offre una importante  collezione archeologica accompagnata da supporti multimediali, e conta su dieci sale espositive. Il percorso ricostruisce la storia di Oria dalle origini messapiche all’età romana.

Nella prima sala è stata realizzata una mappa con i siti messapici più importanti del Salento, mentre un plastico riproduce la città con i suoi siti archeologici. La seconda sala ricostruisce la reggia del dinasta portata alla luce dagli scavi dell’Episcopio, con il mosaico a ciottoli del leone che azzanna la preda, e raccoglie il materiale rinvenuto nelle tombe di piazza Cattedrale.

Successivamente sino alla sesta sala ci sono i reperti del luogo di culto messapico di Monte Papalucio, poi sino alla nona le raccolte di corredi funerari delle necropoli che raccontano, attraverso un ricco apparato didattico, i contesti e i rituali funerari.

L’ultima sala, la decima, offre ai visitatori la raccolta dei reperti  provenienti dall’area archeologica “Salvatore Pasculli”, in via Erodoto, e quelli di età romana, con un pettine in osso lavorato con la raffigurazione di scene tratte dall’Iliade. Ma chi si aspettava che la nuova struttura museale fosse visitabile di domenica  è rimasto deluso.

Bisogna trovare i mezzi per garantire gli accessi al patrimonio museale della provincia di Brindisi anche nei giorni festivi. Un problema annoso, con aperture straordinarie basate sulla disponibilità del personale addetto e non su una programmazione mirata da parte degli enti locali. Insomma: la politica parla di valorizzazione turistica del territorio, ma non vara progetti, non rende accessibile gran parte del patrimonio monumentale e archeologico. Anzi, ne mantiene incerto il futuro. 

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