Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Problemi nei sistemi antincendio: la Capitaneria ferma nave cisterna

Fermata dalla Capitaneria di Porto di Brindisi una nave cisterna che rifornisce di olio di palma proveniente dalle Filippine la raffineria di zucchero Sfir di Costa Morena. Dal pomeriggio di giovedì sino a poche ore fa, il personale del Nucleo Psc, nel corso di un'ispezione prevista dal Protocollo di Parigi, ha rilevato numerose deficienze relative alla preparazione dell'equipaggio in materia di antincendio e sulle procedure dell'abbandono nave

BRINDISI - Fermata dalla Capitaneria di Porto di Brindisi una nave cisterna che rifornisce di olio di palma proveniente dalle Filippine la raffineria di zucchero Sfir di Costa Morena. Dal pomeriggio di giovedì sino a poche ore fa,  il personale del Nucleo Psc, nel corso di un’ispezione prevista dal Protocollo di Parigi, ha rilevato numerose deficienze relative alla preparazione dell’equipaggio in materia di antincendio e sulle procedure dell’abbandono nave. E su una cisterna che trasporta olio vegetale combustibile (alimenta una delle mini-centrali elettriche interne dello zuccherificio) non è un problema da poco.

Sempre in materia antincendio sono state rilevate perdite di lubrificanti nei pressi del motore principale, delle valvole di intercettazione gasolio – fa sapere la Capitaneria - e sui generatori elettrici principali nonché alcune porte tagliafuoco sono risultate inoperative. La concomitanza di tali deficienze ed altre irregolarità riguardanti le condizioni di vita dell’equipaggio e la sicurezza sul lavoro a bordo, ha indotto gli ispettori a valutare la motocisterna “non sicura per intraprendere la prossima navigazione”.

Proprio per questo motivo gli stessi ufficiali del Nucleo Psc, al comando del capitano di vascello Mario Valente, hanno emesso un provvedimento di “fermo nave” a carico della motocisterna Champion Trader, che batte bandiera liberiana, unità varata 19 anni fa 21.897 tonnellate di stazza, che doveva scaricare 37.177 tonnellate di olio di palma.

Nel primo pomeriggio di oggi la nave avrebbe dovuto riprendere la navigazione al termine delle operazioni previste, ma dopo il provvedimento di fermo la partenza non potrà aver luogo prima di aver rettificato le deficienze, e non prima che il nucleo Psc “abbia verificato il ripristino dell’efficienza dei sistemi e, non da ultimo, la preparazione dell’equipaggio”.

Tale attività di ispezioni si inserisce nel più ampio programma nazionale del Comando Generale del Corpo Capitanerie di Porto per far sì che le navi che approdano nel Paese rispettino le norme di sicurezza ed adottino tutti i possibili accorgimenti per la tutela dell’ecosistema marino e dell’ambiente in generale.

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