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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Cronaca

“Riduzione di minori in schiavitù”: rito abbreviato per ex dirigente sportivo

Nuove accuse a carico di un 52enne già condannato per reati a sfondo sessuale su minori

Sarà giudicato con rito abbreviato un 52enne di Oria, ex dirigente di una società sportiva, che deve rispondere del reato di riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù di minorenni. Nella giornata di venerdì (29 gennaio) si è celebrata l’udienza preliminare presso il tribunale di Lecce (per il reato ipotizzato di riduzione in schiavitù la competenza è infatti della Direzione distrettuale antimafia salentina) davanti al giudice Mario Tosi. L'imputato è attualmente agli arresti domiciliari.

La contestazione da parte della Procura della Repubblica di Lecce, nella persona del pm Giovanna Cannarile, riguarda i delitti previsti dall’articolo 600 del codice penale, con alcune aggravanti. Si tratta dello stralcio di una vicenda, molto complessa, che ha già visto l’imputato essere condannato per reati a sfondo sessuale su minori. Tre le vittime. Due di queste, di cui una difesa dall’avvocato Vito Cellie, si sono costituite parte civile. Le stesse vittime avevano denunciato l’uomo per averle private delle loro libertà personale impedendo di sottrarsi alla sua sopraffazione “mediante condotte violente e minacce perpetrate con inaudita crudeltà e cagionando loro lesioni personali, togliendole la capacità di determinarsi e di agire secondo la propria autonoma volontà nonché costringendole a subire atti sessuali dallo stesso posti in essere”.

La difesa dell’imputato, affidata all’avvocato Pasquale Annicchiarico, ha avanzato richiesta, poi accolta, di giudizio abbreviato condizionato. Il giudice Tosi ha rinviato il processo per la discussione all’udienza del 16 settembre. 
 

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