Processo Enel: "Ci saremo pure noi"

BRINDISI - Tre associazioni brindisine annunciano che il 12 dicembre, in apertura di processo, avanzeranno al tribunale richiesta di costituzione di parte civile contro gli imputati dell'inchiesta sulle dispersioni di polvere di carbone dall'area di stoccaggio scoperta all'interno della centrale Enel di Cerano e dal nastro trasportato del combustibile, vcondotta dalla procura di Brindisi, dalla Digos e dai carabinieri del Noe. Si tratta di Medicina Democratica, del Comitato Salute Pubblica e del movimento No al Carbone.

No al carbone

BRINDISI - Tre associazioni brindisine annunciano che il 12 dicembre, in apertura di processo, avanzeranno al tribunale richiesta di costituzione di parte civile contro gli imputati dell'inchiesta sulle dispersioni di polvere di carbone dall'area di stoccaggio scoperta all'interno della centrale Enel di Cerano e dal nastro trasportato del combustibile, vcondotta dalla procura di Brindisi, dalla Digos e dai carabinieri del Noe. Si tratta di Medicina Democratica, del Comitato Salute Pubblica e del movimento No al Carbone.

"Il 12 dicembre 2012 sarà una data molto importante per il nostro territorio. Per la prima volta, dirigenti e dipendenti dell'Enel (tredici in tutto) e due imprenditori si dovranno presentare presso il Tribunale di Brindisi per rispondere di reati connessi alla dispersione di polveri di carbone dal carbonile scoperto e dal nastro trasportatore della centrale Federico II a Cerano. Le associazioni No al Carbone, Medicina Democratica e Salute Pubblica, da molti anni attive con battaglie e vertenze in difesa dell'ambiente e della salute, hanno deciso di costituirsi parte civile nel processo", annunciano i promotori.

Un caso giudiziario simbolo della battaglie per l'ambiente a Brindisi, dicono le tre associazoni in un comunicato: "Un processo che, al di là delle vicende personali degli imputati e al necessario accertamento delle responsabilità individuali, ha per noi un forte valore simbolico e politico. Sotto processo è un modello di sviluppo che ha devastato con ferite profonde la nostra città. Sotto processo sono i grandi interessi connessi alla produzione di energia elettrica mediante milioni di tonnellate di carbone".

"No al Carbone, Medicina Democratica e Salute Pubblica, a sostegno della costituzione di parte civile nel processo, avvieranno nei prossimi giorni - si annuncia alla fine - una campagna di informazione e sensibilizzazione per invitare tutti i cittadini a costituirsi anch'essi parte civile nel processo attraverso le suddette associazioni. Sarà possibile per tutti aderire e sostenere la costituzione di parte civile sottoscrivendo i moduli che saranno diffusi nei banchetti in città".

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Per esporre le ragioni di questa scelta e illustrare la campagna di costituzione di parte civile, sabato 6 ottobre alle ore 11 Medicina Democratica, Salute Pubblica e No al carbone terranno una conferenza stampa presso la sede di Via Porta Lecce 80 a Brindisi.

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