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“Concussione elettorale”: fra i testi ex sindaci Carluccio e Consales, assessori e Cannalire

La difesa di Pietanza chiede l’ascolto di oltre 50 persone: ci sono anche l’onorevole D’Attis e dirigenti del Comune. Ricorso contro il licenziamento

BRINDISI – Sfilata di politici nel processo sulla presunta concussione elettorale in seno alla Multiservizi, accusa imbastita sull’audio spedito nelle chat di Whatsapp nel periodo del ballottaggio Carluccio-Marino del 2016: è stato chiesto l’ascolto come testi dell’ex sindaca Angela Carluccio e dell’ex assessore Pasquale Luperti, candidati in favore dei quali ci sarebbe stato l’interessamento della coppia Daniele Pietanza-Carlo Zuccaro, imputati entrambi. Testimoni al dibattimento anche all’attuale segretario cittadino del Pd Francesco Cannalire e l’onorevole Mauro D’Attis di Fi, così come l’imprenditore Nando Marino, poi sconfitto al secondo turno, e una serie di dirigenti comunali e consiglieri, fra ex e attuali.

I testimoni per Pietanza

Daniele Pietanza-2La lista più corposa è stata depositata per Pietanza, dagli avvocati Livio Di Noi e Cinzia Cavallo, al Tribunale presieduto da Gienantonio Chiarelli, assieme alla richiesta di esaminare l’imputato. Il dibattimento è stato scelto da Pietanza proprio per questo: intende dimostrare di aver agito sempre correttamente e per farlo ha chiesto l’ascolto di una serie di testimoni. E' pronto anche a sostenere l'esame per rispondere alle domande del pubblico ministero, del Tribunale e degli avvocati di parte civile.

In elenco ci sono 51 nomi di persone conosciute per essere tuttora al Comune di Brindisi: fra questi Angelo Roma, Gaetano Padula, Teodoro Nigro. Ci sono anche 30 dipendenti della Multiservizi e ci sono pure gli ex amministratori della partecipata, Teodoro Contardi, Francesco Trane, Vito Camassa e Arigliano, così come l’attuale Giovanni Palasciano.

Il licenziamento e il ricorso

Con Palasciano è arrivato il licenziamento notificato a Pietanza dopo l’avvio del processo. L’ex dipendente ha impugnato il provvedimento conferendo incarico all’avvocato Fernando Silvestre. Il ricorso è stato depositato nei giorni scorsi, evidenziando – tra le altre cose – l’irritualità della notifica e contestando la sussistenza della giusta causa.

Pietanza, infatti, ha sempre respinto l’accusa mossa dal pubblico ministero Giuseppe De Nozza, che gli costò l’arresto ai domiciliari. Al gip che lo interrogò disse: “Non ho mai minacciato nessuno”. E aggiunse: “Non posso pagare per essere amico da una vita di Lino Luperti e per aver fatto più del mio lavoro: Lino lo conosco da anni, ho sempre simpatizzato per lui politicamente ma non ho mai fatto pressione per ottenere un voto in suo favore. Né tanto meno sono stato l’amministratore di fatto della Multiservizi. Falso anche che io abbia rubato pc del Comune e pneumatici della società”.

L’accusa mossa dal pm

Pietanza e Zuccaro, secondo l’accusa, avrebbero agito “in unione tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso”: Pietanza in qualità di “responsabile del coordinamento dei settori e dei servizi della Bms nonché di esecutore materiale dei reati, Zuccaro in qualità di collaboratore diretto di Pietanza ed esecutore materiale”. Pietanza, inoltre, secondo quanto condiviso dal gip avrebbe “abusato della sua qualifica formale e del ruolo rivestito all’interno della srl, della quale di fatto ne era divenuto l’amministratore.

L’audio su WhatsApp

L'assessore Pasquale Luperti e il sindaco Consales-2Il messaggio audio, come si ricorderà, partì dall’utenza telefonica in uso a Pietanza, ma la voce era quella di Carlo Zuccaro. Nell’impostazione accusatoria,  venne inviato per sostenere la candidatura a consigliere comunale di Pasquale Luperti per il quale c’è stata ammissione al rito abbreviato di fronte all’accusa di abuso d’ufficio mossa dal pm in relazione alla rimozione della carcassa di un topo. Luperti è difeso dall’avvocato Laura Beltrami.

 La trascrizione dell’auto è la seguente: “Prendiamoci per mano e andiamo a votare il nostro sindaco Angela Carluccio, tutti insieme. Amici miei, votiamo Lino Luperti come consigliere comunale” . E ancora: “Buongiorno amici, grazie a tutti per l’ottimo risultato fatto avere al nostro caro amico Lino, adesso tutti insieme dobbiamo votare il nostro sindaco Angela Carluccio, tutti insieme ragazzi, prendiamoci per mano e andiamo a votare Angela Carluccio olee’”.

La lite nella società

In tale contesto marcatamente elettorale, l’accusa sostiene che Pietanza avrebbe “ordinato, senza averne titolo, all’ufficio amministrativo della Multiservizi, di non effettuare il pagamento dello stipendio del mese di giugno ai dipendenti della squadra addetta al verde pubblico e coordinata sa Sandro Trane”. Di questo gruppo avrebbero parte cinque brindisini i quali si “erano dichiarati orientati a votare il candidato sindaco Nando Marino”. Trane sporse denuncia lamentando l’accaduto.

Il giuramento di Angela Carluccio-2Pietanza e Zuccaro, inoltre, avrebbero minacciato il responsabile del settore Affari legali, contenzioso, telefonia, contratti, il cui padre si era candidato a sostengo di Marino: nell’impostazione accusatoria, i due avrebbero fatto sapere alla dirigente che, “ove Nando Marino non avesse vinto le elezioni, avrebbero trovato un cavillo giuridico per cacciarla via dalla Multiservizi”. Tutto questo “in data anteriore e prossima al 20 giugno 2016”.

Parti civili

L’Amministrazione comunale, in qualità di socio unico della società Multiservizi, si è costituita parte civile e sarà rappresentata dall’avvocato interno Emanuela Guarini, al quale è stato affidato incarico con delibera della Giunta, su proposta dell’assessore al Contenzioso e alla Legalità, Mauro Masiello. Parte civile anche la Multiservizi con l’avvocato Rosario Almiento.

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