Cronaca

Prodotti avariati e scaduti da anni venduti in un supermercato: scatta il sequestro

C'erano una bottiglia di Coca Cola scaduta nel 2012 il cui contenuto aveva cambiato colore, lattine della stessa bibita scadute nel 2013, una confezione di wurstel e castagne con dei vermi all'interno, bistecche marce e altri obbrobri ancora. Tutto questo è stato trovato e posto sotto sequestro all'interno di un supermercato situato nel centro abitato di Brindisi a seguito di un controllo effettuato dai baschi verdi

BRINDISI – C’erano una bottiglia di Coca Cola scaduta nel 2012 il cui contenuto aveva cambiato colore, lattine della stessa bibita scadute nel 2013, una confezione di wurstel  e castagne con dei vermi all’interno, bistecche marce e altri obbrobri ancora. Tutto questo è stato trovato e posto sotto sequestro all’interno di un supermercato situato nel centro abitato di Brindisi a seguito di un controllo effettuato dai baschi verdi della guardia di finanza di Brindisi al comando del tenente Massimo Graziano. Le fiamme gialle hanno individuato un ingente quantitativo di prodotti alimentari esposti per la vendita, avariati da tempo. 

Complessivamente sono state sequestrate 216 confezioni di salumi, formaggi, prodotti ittici congelati, prodotti da forno, bibite, snack ed altri alimenti erano esposti sugli scaffali e nei banchi frigo pronti per essere acquistati, da ignari consumatori, seppur scaduti o conservati in maniera non idonea, tanto da renderli avariati.

Sulle etichette di alcuni prodotti era stata cancellata la data di scadenza, ormai da tempo superata, utilizzando solventi o cancellandola con un pennarello di colore nero.

Lo stato di degrado degli alimenti era visibile ad occhio nudo. Ad ogni modo è stato chiesto l’ausilio anche del personale della Asl di Brindisi, che ha confermato i sospetti delle forze dell’ordine.

Oltre al sequestro della merce i baschi verdi hanno provveduto a comminare alla titolare la prevista sanzione amministrativa ed a segnalare la stessa alla magustratura per frode nell’esercizio del commercio e commercio di alimenti tenuti in cattivo stato di conservazione. Nel corso dell’attività è stata anche riscontrata anche la presenza di un “lavoratore in nero”.

Il supermercato si trova nei pressi del dormitorio per migranti di via Provinciale San Vito. I finanzieri si sono presentati nella giornata di mercoledì (2 settembre) per un controllo di routine. Si tratta di un’attività aperta da anni, con un volume d’affari pari a circa 200mila euro. Da quanto appurato dalle fiamme gialle, stralci finali di salumi e formaggi erano stati confezionati dai responsabili dell'esercizio, i quali avevano collocato delle etichette artefatte, sovrapponendole a quelle originali.

Fra i clienti del discount vi sono numerosi migranti, ma anche gente del posto e cittadini di passaggio. L’Asl ha emesso un provvedimento prescrittivo nei confronti dei titolari, dando 20 giorni di tempo per eliminare le irregolarità rilevate. 
 

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