menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Prodotti ittici di dubbia provenienza: sequestro in un ristorante orientale

Proseguono i controlli della Capitaneria sulla filiera della pesca. Multa salata per il titolare di un ristorante

BRINDISI - Una multa a tre zeri è stata inflitta al titolare di un ristorante di cucina orientale di Brindisi, al cui interno sono stati trovati prodotti ittici di varrie specie (salmone, mazzancolle, tonno) e semilavorati, tutti congelati, privi di etichettatura. Il locale ha ricevuto la visita dei militari della Capitaneria di porto – Guardia costiera di Brindisi, nell’ambito di lìun’attività di controllo lungo la filiera della pesca.

Nella giornata di ieri, martedi 22 gennaio, in particolare, gli uomini della sezione Polizia Marittima e Difesa Costiera hanno procedotu controllato i mezzi pesanti provenienti dalla Grecia ed appena sbarcati dalla nave giunta a Brindisi presso il terminal di Costa Morena. Contestualmente è stato effetuato il monitoraggio lungo il litorale di giurisdizione, precisamente presso le marine di Torchiarolo e San Pietro Vernotico, con controlli atti eventualmente a reprimere la pesca di frodo.

L’attività è proseguita sul territorio della città di Brindisi presso esercizi commerciali volti alla ristorazione con somministrazione di pescato.  Fra questi, un ristorante orientale noto per la somministrazione anche di pesci e crostacei crudi. Qui i militari hanno individuato un sostanzioso quantitativo di prodotti ittici di varie specie (salmone, mazzancolle, tonno) e semilavorati, tutti congelati ma privi di etichettatura. La mancanza di etichettatura o di documentazione sanitaria impedisce l’attività di verifica della provenienza del prodotto, svolta a tutela del consumatore per prevenire che giungano sulle nostre tavole alimenti di origine sconosciuta e quindi pericolosi per la nostra salute. 

Gli ispettori della Capitaneria sono, quindi, dovuti ricorrere al sequestro finalizzato alla distruzione. Per il titolare dell’esercizio è scattata la contestazione del discendente illecito amministrativo, che prevede l’irrogazione di una sanzione fino ad un importo massimo di 4.500 euro.
L’attività è stata condotta in stretta collaborazione e sinergia con il personale medico veterinario del Siav “B” dell’Asl della provincia di Brindisi, tempestivamente intervenuto su richiesta dei militari.

L’attività posta in essere dalla Guardia Costiera di Brindisi, che fa parte dei compiti istituzionali specifici, è specificatamente finalizzata alla tutela del consumatore finale, proteggendolo dai pericoli derivanti dalla cattiva conservazione e dal confezionamento non a norma del pescato I controlli proseguiranno anche in tutto il territorio della Provincia, su cui la Capitaneria di Porto di Brindisi ha giurisdizione.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Asl Brindisi: avviso pubblico per l'incarico di direttore generale

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento