Proiettile alla nuca: il capitano Ruello non ce l'ha fatta

Gianbruno Ruello è morto. Nel tardo pomeriggio i medici dell'ospedale Perrino di Brindisi hanno dichiarato il decesso del capitano dei carabinieri, che ha esalato il suo ultimo respiro all'età di 48 anni

BRINDISI – Gianbruno Ruello è morto. Nel tardo pomeriggio i medici dell’ospedale Perrino di Brindisi hanno dichiarato il decesso del capitano dei carabinieri, che ha esalato il suo ultimo respiro all’età di 48 anni. Il proiettile conficcatosi nella nuca nel corso di una gara di tiro dinamico che si stava svolgendo ieri (28 maggio) presso il poligono del Dynamic Shooting club di Oria non gli ha lasciato scampo. L’ufficiale era arrivato in condizioni disperate presso il nosocomio brindisino. Il personale del reparto di Neurochirurgia lo ha sottoposto in serata a un intervento al cervello. Ma i medici nulla hanno potuto fare per strapparlo a un destino ormai segnato. Nella tarda mattinata odierna è stata riscontrata l’assenza di attività celebrale. Dopo sei ore, come da protocollo, è stato dichiarato il decesso.

Originario di Taranto, diplomatosi al liceo classico “Archita I. M. Andronico” del capoluogo jonico, Ruello ha presto servizio anni fa presso il Il capitano Gianbruno Ruello-2Nucleo investigativo del comando provinciale di Brindisi, dove tuttora viveva con la sua famiglia. Da tempo lavorava a Bari, nelle vesti di capo sezione operativa dell’ufficio Oaio di Bari. Ieri mattina (28 maggio) stava ricoprendo il ruolo di giudice in occasione della quarta prova del campionato italiano Action Shooting.

La formula della gara prevedeva sei esercizi con un minimo di 150 colpi per ogni partecipante. Fra le 12 e le 12,30, pochi minuti dopo l’avvio della competizione, la tragedia. Ruello, da quanto appreso, è stato colpito in maniera accidentale dal proiettile vagante di una pistola semiautomatica Glock calibro 9 impugnata da un tiratore che si trovava in un percorso adiacente rispetto a quello in cui si trovava il 48enne. Le condizioni del militare sono parse fin da subito gravissime. Sul posto si è recata un’ambulanza con personale del 118. Il ferito è stato immediatamente trasportato presso il Perrino.

Un sottilissimo filo lo teneva legato alla vita. Quel filo oggi si è spezzato e non appena la notizia della tragedia ha cominciato a circolare fra gli amici, sulla pagina Facebook di Ruello sono comparsi i primi messaggi di cordoglio. “Non ho più lacrime da versare – scrive un collega - ma mi conforta il fatto che abbia avuto la fortuna di incontrarti, condividere con te viaggi, vittorie, sconfitte ma soprattutto la passione per le armi, la stessa passione che ti ha portato via da me, da tutto il gruppo del Dsc Federico II di Oria ma soprattutto dalla tua famiglia che tu amavi tanto”.

La dinamica dei fatti è al vaglio della Procura di Brindisi, che ha messo sotto sequestro il campo. Le indagini sono condotte dai carabinieri del Reparto Operativo, in sinergia con il pm Raffaele Casto. I rilievi del caso sono stati effettuati dai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana al comando del capitano Nicola Maggio e dai colleghi della locale stazione diretti dal maresciallo Borrello. Le forze dell'ordine stanno valutando varie ipotesi. Di certo c'è che si è trattato di un tragico incidente. 

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