Ferito da colpo di arma ad aria compressa: "Potevo perdere un occhio"

Grave episodio la scorsa notte al rione Paradiso. Un 41enne incensurato colpito in fronte da un proiettile di piombo, dopo essere uscito da casa per conferire la spazzatura. "Adesso ho paura che possano rifarlo"

BRINDISI – Qualche centimetro più in basso e avrebbe perso un occhio. Un folle e insensato gesto poteva costare carissimo a un brindisino di 41 anni, dipendente di una società partecipata, residente in via Egnazia, al rione Paradiso. L’uomo la scorsa notte (27 agosto) è stato colpito sulla parte sinistra della fronte da un proiettile di piombo del diametro di 8 millimetri partito presumibilmente da un’arma ad aria compressa. E’ accaduto intorno a mezzanotte.

Proiettile arma aria compressa-2

“Ero uscito per conferire la spazzatura nei cassonetti condominiali – racconta il malcapitato – quando ho sentito un fischio che mi sfiorava l’orecchio. Poi, subito dopo, è arrivato un colpo in testa. Inizialmente non capivo cosa mi stesse accadendo. Poi quando mi sono accorto del sangue che sgorgava dalla fronte, ho iniziato a urlare: ‘mi hanno sparato, mi hanno sparato’”. Soccorso dalla moglie, il 41enne ha contattato immediatamente le forze dell’ordine. Poi, autonomamente, si è recato presso il Pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi.

Il proiettile aveva oltrepassato la pelle, fermandosi sull’osso frontale. “Se mi avesse colpito all’occhio – spiega il 41enne – lo avrei perso. Se mi avesse colpito all’orecchio, avrei perso in parte l’udito”. Dopo essersi recati presso la sua abitazione, i poliziotti hanno raggiunto il ferito in ospedale, dove hanno sottoposto a sequestro il proiettile estratto dalla fronte.

Ferita arma aria compressa 2-2-2

Il gesto non trova alcuna spiegazione. Si presume che i colpi siano partiti dalla parte opposta rispetto alla palazzina in cui risiede la vittima, dove si trovano altri condomini con annessi giardini. Il 41enne, incensurato, ha sempre vissuto nel solco dell’onestà. “La cosa che più mi spaventa – dichiara – è che la persona che ha compiuto questo assurdo gesto, adesso possa rifarlo. Non penso che qualcuno possa avercela con me perché non mai avuto attriti con il vicinato. Vivo qui da sette anni. Non ho mai auto problemi di nessun tipo. La paura è che quanto successo a me possa capitare anche ai ragazzini che giocano giù in strada. Episodi del genere sono inconcepibili”.

Via Egnazia-piazza Stano-2

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Stando alle prime ipotesi, si presume, come detto, che il proiettile sia partito da una pistola ad aria compressa (presumibilmente modificata): un’arma il cui utilizzo è consentito in poligono o in competizioni sportive di softair, entro un alveo di regole e misure di sicurezza, ma assolutamente vietato in qualsiasi altro contesto. La bravata (se così la si può definire), avrebbe potuto avere conseguenze gravissime. Per questo le forze dell’ordine stanno indagando per risalire ai responsabili. 

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