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Foto di repertorio

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Pronta la nuova ordinanza balneare: l'area di interdizione sarà ridotta

Già nella giornata di oggi (25 maggio) il commissario straordinario del comune di Brindisi, Cesare Castelli, dovrebbe firmare una nuova ordinanza balneare attraverso la quale verrà modificata in maniera consistente l’area di interdizione alla balneazione e alla pesca

BRINDISI – Già nella giornata di oggi (25 maggio) il commissario straordinario del comune di Brindisi, Cesare Castelli, dovrebbe firmare una nuova ordinanza balneare attraverso la quale verrà modificata in maniera consistente l’area di interdizione alla balneazione e alla pesca prevista dalla precedente ordinanza, pubblicata la scorsa settimana.

Sulla base del provvedimento tuttora vigente, sarebbe off limits una grossa porzione del tratto costiero a nord del capoluogo compreso fra Cala Materdomini e località Acque Chiare, in cui ricadono gli stabilimenti balneari Lido Brin e Spiaggia del sole, oltre ai lidi della polizia, dei carabinieri e dei vigili del fuoco e alla storia spiaggia della Conca. Tutto questo alla luce di un comma del regolamento regionale che stabilisce che “per gli scarichi delle acque meteoriche di dilavamento nelle acque superficiali, compresi i corpi idrici artificiali, è prevista una fascia di rispetto di 200 (duecento) metri attorno al punto di scarico e, in detta fascia, non è ammessa la balneazione, la pesca, la piscicoltura, la stabulazione dei mitili e la molluschicoltura”.

Già, ma lungo il litorale a nord di Brindisi si trova un solo scarico di acque pluviali, collegato ai piazzali dell’aeroporto. Stando alle cartografie allegate all’ordinanza (dove l’area con interdizione temporanea è delimitata dal color salmone, mente quella con interdizione permanente è evidenziata con il color arancione), invece, sembra che di sbocchi di acque piovane ve ne siano a decine.

E’ chiaro che qualcosa non tornava. Per questo lo stesso Castelli, preso atto della vera e propria ondata di sdegno con cui l’ordinanza era stata accolta dai cittadini e ovviamente dai gestori degli stabilimenti interessati, ha riaperto la partita. “Carte alla mano – dichiara a BrindisiReport il commissario prefettizio – abbiamo sentito tutte le parti coinvolte. Adesso stiamo predisponendo un’latra ordinanza che integrerà quella precedente, modificando dei punti che andavano rivisti. Possiamo sbagliare – ammette ancora Castelli – stavolta il documento è stato ponderato diversamente”. 

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