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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Proposta di legge sugli appalti: la Cgil organizza un incontro al museo Ribezzo

Il sistema degli appalti rappresenta ormai da anni uno dei nodi più intricati dell'economia locale. Il ricorso al criterio dei massimi ribassi e la riluttanza delle stazioni appaltanti a inserire la clausola di salvaguardia dei lavoratori innescano continuamente nuove vertenze occupazionali. Se ne parlerà domani in un convegno al museo Ribezzo

BRINDISI – Il sistema degli appalti rappresenta ormai da anni uno dei nodi più intricati dell’economia locale. Il ricorso al criterio dei massimi ribassi e la riluttanza delle stazioni appaltanti a inserire la clausola di salvaguardia dei lavoratori innescano continuamente nuove vertenze occupazionali. Per questo, la segreteria provinciale della Cgil Brindisi intende dare il suo contributo alla proposta di legge di iniziativa popolare sugli appalti nel settore pubblico e privato, attraverso un convegno sul tema degli appalti che domani (2 dicembre) alle ore 16, si svolgerà nel museo Ribezzo di piaza Duomo.

“La proposta – si legge in una nota firmata dal segretario provinciale della Cgil, Michela Almiento - vuole essere un contributo concreto ai lavori parlamentari di recepimento delle direttive europee in materia di appalti. I lavori del parlamento porteranno a una riscrittura delle norme esistenti ed è essenziale che la riforma legislativa vada nella giusta direzione, eliminando le storture esistenti che consentono, oggi, di far proliferare, nel sistema degli appalti, pratiche illegali che sono fonte di spreco di denaro pubblico e motivo di concorrenza sleale tra le imprese”. 

“Le Direttive Europee sugli appalti pubblici  - prosegue la Almiento - indicano che le Amministrazioni appaltanti possono inserire, nelle procedure d’appalto, misure adeguate a garantire il rispetto delle normative a tutela del diritto ambientale, sociale e del lavoro”. 

E’ proprio in questa direzione che  la Cgil propone che si introduca una norma che obblighi le stazioni appaltanti ad indicare il CcnlL da applicare, e che si inserisca la clausola di salvaguardia occupazionale nei cambi appalto. “Inoltre  - si legge ancora nella nota - è importante ripristinare la responsabilità in solido delle Committenti, cancellata dalla Legge Fornero, per tornare a garantire i trattamenti retributivi e previdenziali dei lavoratori. Tutto ciò nel rispetto delle norme europee”.

“Sono anni che anche nel territorio di Brindisi – afferma la Almiento - registriamo un fenomeno di deregolazione nel sistema degli appalti, sia nel pubblico sia nel privato, in cui la dimensione soprattutto sociale e di rispetto della dignità del lavoro si perde attraverso procedure di gara che, avendo come unico obiettivo il risparmio economico con il criterio del massimo ribasso, non guardano né alla qualità dei servizi, né al rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, né alla salvaguardia dell’occupazione, che significa anche conservare competenze professionali acquisite nel corso di anni di lavoro”. “Ecco perché  - prosegue la Almiento - abbiamo voluto organizzare questa iniziativa pubblica come occasione per aprire la raccolta di firme, a livello territoriale, a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare presentata dalla Cgil nazionale”. 

Ai lavori, coordinati appunto dal segretario generale Michela Almiento, parteciperanno l’avvocato Giuseppe Giordano, della consulta giuridica Cgil provinciale, Pierluigi Francioso, Presidente dell’Ance provinciale, l’avvocato Nicola Lonoce, vice presidente del Consorzio Nuvola. Si darà poi spazio alle testimonianze del Sindacato e dei lavoratori sulle criticità registrate nell’esperienza brindisina.  Le conclusioni saranno affidate al segretario della Cgil Nazionale Franco Martini”.
                                                                     

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