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Da masseria agricola a struttura ricettiva, proposta di variante urbanistica a Brindisi

Il progetto della società Vaccaro srl in località Acquaro, alle porte della città classificata come zona agricola: esito favorevole della conferenza di servizi. Prevista anche una spa. Necessario il passaggio in Consiglio comunale: servono 17 voti

BRINDISI – Da masseria agricola a struttura turistico-ricettiva: il progetto comporta la variante dello strumento urbanistico del Comune di Brindisi ed è stato proposto dalla società Vaccaro srl, sede legale a Perugia, guardando alla zona agricola alle porte di Brindisi, in località Acquaro.

Il via libera all’investimento è arrivato dalla conferenza di servizi, tre anni dopo la presentazione del progetto allo Sportello unico per le Attività produttive (Suap), a firma del legale rappresentante della società a responsabilità limitata, Emanuele Luigi Campana. Comune di Brindisi, Provincia, Regione Puglia, Asl, Comando dei vigili del fuoco, Arpa, Autorità di bacino e Soprintendenza dei beni architettonici e per il paesaggio hanno espresso parere favorevole dopo cinque sedute. Hanno partecipato anche i progettisti dello studio Interplan servizi di ingegneria srl di Francavilla Fontana.

L’investimento prevede la destinazione del “corpo della masseria esistente, costituito da un solo piano, a portineria, camere e ristorante con relativi servizi”, una parte in “ampliamento in cui saranno ricavate una sala comune, una zona lettura e un info point turistico, più spazio marketing con servizi igienici e una piccola spa con ingresso e spogliatoio”. L’area esterna sarà “attrezzata per accogliere attività per il benessere, il relax e il tempo libero oltre a spazi per il parcheggio”.

La compatibilità del progetto sotto il profilo urbanistico, con conseguente sugli aspetti di competenza di altri Enti è stata analizzata il 13 novembre 2014, poi il 5 febbraio dell’anno successivo e ancora il 28 aprile 2015, poi il 6 novembre 2015 e infine il 12 febbraio 2016, sempre in sedute pubblica. Visti i verbali, i pareri resi dagli Enti coinvolti, gli elaborati prodotti, le prescrizioni chieste e gli adeguamenti previsti, è stata determinata la “conclusione positiva della conferenza” che a questo punto “costituisce una proposta puntuale di variante urbanistica estesa al lotto di intervento”.

In tal modo si chiede una modifica delle maglie così come sono state tipizzate nello strumenti urbanistico del Comune di Brindisi che risale al 1980, in modo tale da rendere possibile la “trasformazione” della masseria in struttura turistico-ricettiva e, prima ancora, dell’area di contrada Acquaro, da agricola in turistico-ricettivo.

La richiesta di variante è stata trasmessa alla sindaca Angela Carluccio e al presidente del Consiglio comunale, Piero Guadalupi, perché è necessario che sull’argomento si esprimano tutti i componenti delle Assise, in occasione della prima seduta utile. La data dovrà essere stabilita dalla conferenza dei capigruppo. Sono necessari 17 voti e tenuto conto della continua insofferenza dei consiglieri di maggioranza, anche dopo la quarta versione della Giunta, non è affatto scontata l’adozione della delibera.

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