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Truffe agli anziani: gli ultimi casi e la campagna dell'Arma

Truffatori e truffatrici, ladri e ladre: come identificarli, e cosa fare per non essere derubati in casa propria

BRINDISI - Non abbassare mai la guardia e dubitare di sedicenti amici di parenti, o amici dei figli, persone non conosciute che hanno un solo obiettivo quando bussano all'uscio, carpire la fiducia per truffare o commettere altri reati quali il furto. E’ la raccomandazione fondamentale che l’Arma dei Carabinieri continua a fare in provincia di Brindisi nel corso di attività di contatto e comunicazione a favore delle persone anziane.

Da prendere quale esempio è il comportamento del pensionato di Villa Castelli che non è caduto nel tranello, lo scorso mese di febbraio. L'uomo, ricevuta l'inaspettata visita di due giovani donne, che appena gli viene aperto l'uscio si erano infilate nell'appartamento, e una delle due si era poi denudata davanti all’anziano offrendogli prestazioni sessuali dietro modesto compenso.

La vittima designata del furto progettato dalle due ladre però non si era fatto irretire, declinando l'offerta nonostante le ripetute insistenze della donna che assieme alla complice, che nel frattempo si aggirava nell'appartamento, fu invitata con determinazione ad uscire fuori.

Le stesse sono ricomparse dopo qualche settimana a San Michele Salentino, dove nella casa di un pensionato 70enne, una delle due iniziò a spogliarsi promettendo all'uomo un rapporto sessuale accompagnandolo in bagno. Ma poco dopo, prima che il rapporto fosse consumato, la ladra si rivestì rapidamente guadagnando l'uscita dell'appartamento e fuggendo alla complice.

Solo il giorno seguente la vittima si accorse che dal cassetto dove custodiva il denaro erano spariti 2000 euro,  sottratti mentre era trattenuto in bagno. La vittima ha trovato comunque il coraggio di denunciare la vicenda ai carabinieri di San Michele Salentino che, dopo qualche giorno, sono giunti all'identificazione delle due donne, nomadi di origine rumena.

Le stesse si aggiravano ancora per l'abitato di San Michele Salentino, e una volta bloccate e perquisite, nelle loro borse venivano rinvenute diverse paia di calzini che riferivano di vendere porta a porta, una delle scuse di mascheramento per introdursi nelle abitazioni dei malcapitati. Una delle due, tale Laura Farkas, dopo una ricognizione fotografica, è stata arrestata e ristretta nel carcere di Lecce.

Nei suoi confronti pendevano due ordini di carcerazione, uno della Procura di Benevento e uno di quella di Torre Annunziata, per furti commessi nelle province di Benevento e Napoli. Da ulteriori accertamenti è emerso che dalla Lombardia alla Sicilia la stessa donna era stata controllata numerose volte fornendo nomi diversi. La complice è stata invece denunciata per furto e truffa.

Esiste un modo semplice per gli anziani, dicono i carabinieri, per non cadere nelle trappole di ladri e truffatori: non aprire la porta a chi non si conosce direttamente. Diffidare sempre e comunque di tutto e tutti poiché l'insidia è in agguato, dalla venditrice ambulante di calzini alla comunicazione della falsa vincita di un concorso, per la cui riscossione occorre un versamento in denaro.

Per tale ragione prosegue la campagna di sensibilizzazione da parte dell'Arma dei Carabinieri nel territorio provinciale. Le iniziative di contatto con gli anziani da parte dei reparti del Comando Provinciale di Brindisi si sono incentrate nei diversi luoghi di aggregazione: parrocchie, uffici pubblici, uffici postali, centri per anziani, esercizi commerciali, circoli vari. Il reato di "truffa", nelle varie forme in cui si manifesta, è un concreto pericolo che desta grande allarme sociale soprattutto in questo particolare momento storico connotato da sfavorevole congiuntura economica.

Si tratta di una "comunicazione di prossimità" operata dagli uomini e donne dell'Arma nei luoghi e strutture ove l'anziano è naturalmente presente, e lo ha reso maggiormente predisposto a recepire quei piccoli suggerimenti, da attuare nel vissuto quotidiano, che si rivelano fondamentali per difendersi dal truffatore di turno.

Pertanto, il messaggio è quello di diffidare sempre e comunque da chi si presenta quale sedicente appartenente alle forze di polizia e nella circostanza non veste l'uniforme, o quale impiegato dell'Inps o di altri enti pubblici, o dipendente di aziende erogatrici di gas, acqua o luce, che magari con modi gentili e a volte accompagnato da una donna suona alla porta chiedendo di entrare in casa con nascoste finalità delittuose. Infatti, gli enti pubblici non inviano propri incaricati a domicilio e se lo fanno, lo preannunciano con comunicazione scritta.

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