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Spari al Sant'Elia: si indaga sui passaggi di proprietà della Stilo bersagliata

I carabinieri stanno cercando di risalire all'attuale utilizzatore della macchina presa di mira venerdì scorso fra via Leonardo da Vinci e via Dalbono

BRINDISI – I carabinieri stanno cercando di districarsi fra una serie di passaggi di proprietà poco cristallini per risalire all’attuale utilizzatore della Fiat Stilo, modificata in modello da Abarth, bersagliata da colpi di arma da fuoco all’altezza della rotatorio di largo Pino Indini, al rione Sant’Elia. Ci sono ovviamente dei sospetti sulla persona che si trovava alla guida del veicolo nel primo pomeriggio di venerdì (13 ottobre), quando è scattato l’agguato, ma serviranno ulteriori accertamenti per sciogliere ogni dubbio.

Va da sé che una volta stabilito chi fosse il destinatario dei proiettili calibro nove esplosi da una persona appostata dietro a una cabina elettrica, su un terrapieno fra via Leonardo da Vinci e via Dalbono, poi sarà più semplice imboccare la pista che porta al movente e agli esecutori del gesto. I colpi esplosi sono almeno tre, di cui uno andato a segno sullo sportello anteriore destro, quello esposto al tiro. Non si sa se oltre al guidatore, altre persone si trovavano a bordo dell’utilitaria.

I carabinieri hanno recuperato tre bossoli (due fra le erbacce che circondano la cabina elettrica e uno fra le grate di una caditoia per lo scolo delle acque ubicata a ridosso dello spartitraffico di via Leonardo da Vinci) e un proiettile intero, con ogni probabilità a causa di un inceppamento dell’arma.

Le indagini su questo episodio si incrociano inevitabilmente con quelle sulle gambizzazioni dei brindisini Stefano Borromeo e Christian Ferri avvenute fra il due e il quattro ottobre (la prima, di sera, all’incrocio fra via Sant’Angelo e via Oberdan, la seconda, di notte, sulla strada che collega la rotatoria della strada statale sette per Taranto alla superstrada Brindisi-Lecce e al Sant’Elia). Nel mosaico investigativo potrebbero rientrare anche la pioggia di proiettili, fra pistolettate e raffiche di kalashnikov, che la notte fra il 12 e il 13 settembre investì un paio di palazzine situate fra via Raffaello e piazza Raffaello, sempre al Sant’Elia.

Non a caso è proprio nelle arterie più trafficate di questo quartiere che si stanno concentrando una serie di posti di blocco allestiti dalla polizia e dai carabinieri per prevenire ulteriori azioni delittuose. Parallelamente sono in corso anche delle perquisizioni presso le abitazioni di soggetti che gravitano intorno al mondo della malavita. 

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