Cronaca Ostuni

Vasca liquami sulla spiaggia: al Pilone cresce la protesta contro AqP

Continua la lotta di ambientalisti e proprietari di residenze estive riuniti nel Comitato Salvaguardia Spiaggia Pilone Ostuni contro il progetto AqP di realizzare sulla famosa spiaggia a nord di Ostuni le vasche di raccolta dei liquami fognari della zona

OSTUNI - Continua la lotta di ambientalisti e proprietari di residenze estive riuniti nel  Comitato Salvaguardia Spiaggia Pilone Ostuni contro il progetto AqP di realizzare sulla famosa spiaggia a nord di Ostuni le vasche di raccolta dei liquami fognari della zona. "Tutti oramai riconoscono la bellezza di tale spiaggia, utilizzata oltre che da migliaia di cittadini, da grandi società di pubblicità per i loro spot. L’AqP -dice un comunicato - ha avuto il coraggio di ubicare, a 10 metri dalla Torre del Pilone e a meno di 10 metri dalla spiaggia, un impianto di sollevamento di tutte le feci della costa Nord di Ostuni. Purtroppo la responsabilità di questo sfregio prossimo venturo (le opere sono state già appaltate) non è solo dell’AqP, ma è anche della passata amministrazione comunale di Ostuni, che in tema di opere pubbliche ha avuto non pochi problemi, e della passata amministrazione regionale".

L'arenile che attraversa il Parco regionale delle Dune"Inoltre qualche mese fa  è  venuto alla luce (stranamente sottaciuto da chi ne era a conoscenza) un documento di eccezionale valore, dal quale risulta che un precedente progetto (anno 2005) di canalizzazione fognaria della costa, progetto sempre dell’AqP, favorevolmente recepito dall’Autorità di Bacino, aveva previsto l’ubicazione dell’impianto di sollevamento in un altro sito, sempre al Pilone, ma non sulla spiaggia", si legge ancora nella nota del comitato.

"Tutti coloro che hanno a cuore l’unicità ambientale della costa di Ostuni anche come volano dell’economia turistica, pensando che in questa vicenda il buon senso degli amministratori pubblici sia venuto meno, si sentano mobilitati a mettere in opera tutte le forme possibili di protesta per impedire un tale sfregio", è l'appello. "Il Comitato per la salvaguardia del Pilone ribadisce di non contestare l’opera, ma solo l’ubicazione dell’impianto di sollevamento; un risultato questo che potrebbe essere ottenuto con una semplice variante progettuale che è stata già fornita all’AqP ed è a costo zero".

Ma il caso del Pilone non è isolato. Una situazione analoga si sta concretizzando a Specchiolla, borgata costiera in agro di Carovigno ma frequentata da cittadini di altri centri, dopo a poche decine di metri dal lungomare e nella zona della spiagge AqP sta completando la costruzione della vasca di raccolta dei liquami e la collocazione delle pompe di sollevamento. Ma qui ancora nessuno si è mosso, pur comnoscendo da anni la situazione. Costruire impianti di sollevamento a ridosso delle spiagge sta diventando una pericolosa tendenza di Acquedotto Pugliese, assecondata dalla amministrazioni comunali.

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