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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca

Provincia: bilancio approvato. Cobas: "Polizia non fa entrare i lavoratori"

I lavoratori Santa Teresa non possono assistere alla seduta del consiglio provinciale. Roberto Aprile: "E' un abuso"

BRINDISI – Una diatriba fra il sindacato Cobas e il servizio d’ordine della polizia di Stato ha fatto da fuori programma all’odierna seduta del consiglio provinciale, culminata con l’approvazione definitiva del documento unico di programmazione (Dup), del piano triennale delle opere pubbliche e del bilancio di previsione 2018-2020 della provincia di Brindisi. Si tratta di questioni che riguardano anche il futuro dei lavoratori della Santa Teresa, nei cui confronti è stata avviata la procedura di licenziamento collettivo.

Per questo un piccolo gruppo di dipendenti della partecipata e il segretario provinciale del sindacato Cobas, Roberto Aprile, già presenti all’esterno della sede della Provincia nell’abito di un sit in autorizzato, avrebbero voluto assistere alla seduta, ma da quanto si legge in un comunicato a firma dello stesso Aprile, il responsabile del servizio d’ordine non ha acconsentito. Il sindacalista parla di “abuso” da parte della polizia, per aver impedito la partecipazione a una seduta pubblica: cosa che “non può assolutamente essere vietata”, si legge nella nota. 

Era favorevole alla presenza dei lavoratori nell’aula consiliare, invece, da quanto si legge nel comunicato del Cobas, il presidente facente funzioni della Provincia, Domenico Tanzarella, che da domani, giorno in cui si svolgeranno le elezioni per la nomina del nuovo presidente, passerà le redini al suo successore.

La relazione odierna di Tanzarella sul Bilancio triennale di previsione e sul Piano delle opere pubbliche è stata approvata con 13 voti a favore e un astenuto dall’assemblea dei sindaci. Successivamente, il Consiglio provinciale, convocato alle ore 13.00, ha approvato in via definitiva e all’unanimità tutti i documenti finanziari per i prossimi anni.

“Devo dire – ha dichiarato Tanzarella, alla fine della sua esperienza da presidente - con la soddisfazione di chi ha i piedi per terra che quest’anno è stato caratterizzato da un impegno duro e, a tal proposito, sono molto soddisfatto che tanti colleghi sindaci hanno dato atto di tanto lavoro svolto. Mi auguro di aver svolto il compito con onestà e professionalità. Questa esperienza la conserverò gelosamente insieme alle altre fatte in questi anni a livello amministrativo e politico".

"Mi ha confortato, in questo, la vicinanza di tutti i consiglieri provinciali e sono contento che si è instaurato anche un ottimo rapporto tra la macchina  amministrativa e la parte politica. Il mio saluto affettuoso va al prossimo presidente della Provincia. Continuerò comunque, anche da consigliere provinciale e da vicepresidente, almeno fino a nuove determinazioni, a mettere al servizio delle istituzioni il mio lavoro, frutto di studio e approfondimento. Nessuno da solo è in grado di risolvere problemi e, anche per questo, vado orgoglioso di aver svolto il ruolo di collegamento e coordinamento  tra funzionari e dirigenti. E questo è ciò che deve fare uno che ha a cuore le sorti del territorio”.

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