Provinciale ridotta a colabrodo: il sindaco chiede interventi urgenti alla Provincia

La strada provinciale che collega Torchiarolo a San Pietro Vernotico, ogni giorno percorsa da centinaia di automobilisti perché immette anche sulla superstrada per Lecce e per Brindisi e conduce alla piattaforma di distribuzione Eurospin versa in condizioni a pietose

TORCHIAROLO – La sp 84, la strada provinciale che collega Torchiarolo a San Pietro Vernotico, ogni giorno percorsa da centinaia di automobilisti perché immette anche sulla superstrada per Lecce e per Brindisi e conduce alla piattaforma di distribuzione Eurospin dove giungono decine e decine di Tir da mattina a sera, versa in condizioni a pietose. È piena di voragini con un asfalto dissestato che mette a serio rischio l’incolumità di chi la percorre. Una manciata di chilometri (poco più di 5) dove ci sono più buche che asfalto integro. Il sindaco di Torchiarolo Nicola Serinelli, in una lettera inviata al presidente della Provincia di Brindisi, Maurizio Bruno, al segretario generale, al dirigente al settore viabilità, al dirigente settore finanziario, chiede interventi urgenti. Stessi interventi cui dovrebbero essere sottoposte altre provinciali che riguardano il territorio di San Pietro Vernotico, spesso oggetto di malcontento e polemica tra gli automobilisti: quella che conduce a Mesagne e quella che conduce alla marina di Campo di Mare. Di seguito la lettera del primo cittadino.

Dopo aver più volte rappresentato verbalmente la situazione (rasenta l’assurdo) che mette a repentaglio l’incolumità delle persone, con conseguenti rischi risarcimento danni a vostro carico, sono costretto, anche per dovere morale, a formalizzare il mio disappunto.

Lo faccio con estremo disagio (ritenendomi rispettoso, corresponsabile con i ruoli ricoperti dalle Ssll), dopo aver assistito a non pochi incidenti che hanno rischiato di recidere vite umane (ricordo che la mia comunità, nel tempo, ha registrato incidenti anche mortali rilevanti nel numero rispetto agli abitanti).    

Incidente strada San Pietro Vernotico - Torchiarolo 4

Rammento che la strada in oggetto ospita cantieri attivati con la formula del “sine die”: si inizia infatti un percorso e a stretto giro viene interrotto per ragioni sempre più diversificate; percorrerla oggi significa avviarsi in un autentico  tracciato bellico, che costringe gli automobilisti a dilettarsi nella gincana, sport che stimola i “concorrenti” a percorrere tracciati tortuosi, cosparsi di buche, tratti sconnessi che intersecano anche strade rurali, oltre che accessi alla zona Pip di San Pietro Vernotico tutti potenziali pericoli che attentano alla sicurezza e all’incolumità di tantissime persone costrette quotidianamente a percorrerla nella direzione della vicina San Pietro, sede ospitante la stazione e le strutture sanitarie, in particolare l’ospedale.

sindaco nicola serinelli-2E’ veramente assurdo dover essere costretti ad assistere impotenti, per così tanto tempo, nei confronti di un autentico scempio che reclama interventi indifferibili. Restare insensibili al presente appello significa venir meno al proprio dovere, morale ed istituzionale, che sollecita rimedi alle criticità e alle emergenze come sopra segnalate; continuare a far finta di non vedere significa esporsi ed esporre codesto Ente a farsi carico di non poche responsabilità in termini anche, se non soprattutto, economici per via delle richieste di risarcimento danni causati dalla impraticabilità  della strada. Rilevo che detto tratto collega le due località citate ma interessa soprattutto i collegamenti tra la superstrada e la zona industriale di San Pietro, con percorrenza di Tir e altri mezzi pesanti.

Solo chi ha percorso detto tratto potrà rendersi conto della gravità delle condizioni in cui lo stesso si trova. Invito pertanto le autorità in indirizzo ad intervenire, magari effettuando un tour ispettivo per verificare “de visu” quanto denunciato con la presente. La pericolosità si triplica soprattutto di sera, per le ragioni che ben possono essere individuate e di seguito riepilogate: manto stradale cosparso di buche; tratti sconnessi; carenza di segnaletica (soprattutto orizzontale); cantiere perennemente aperto carente peraltro di segnalazione “lavori in corso” o “cantiere aperto”; cumuli di materiale depositato in maniera indecorosa lungo una parte dei cigli stradali; segnaletica verticale carente; illuminazione del tutto inesistente; tratto stradale che si configura più come un campo minato, adatto alle esercitazioni militari, più che ad una normale via di transito.

Non intervenendo opportunamente per mettere ordine sul tratto in oggetto equivale ad esporre a seri rischi incidenti gli automobilisti. Non credo faccia piacere portare sulla propria coscienza il peso delle conseguenze, spesso drammatiche, di situazioni di degrado (e mancato controllo) a scapito della vita umana. Al fine di porre rimedio allo scempio già segnalato (e ormai a tutti noto) chiedo che le autorità in indirizzo pongano in essere quanto necessario per eliminare pericoli, evitare rischi e salvaguardare l’incolumità delle persone.

Credo che tutti, al di là della colorazione politica o delle funzioni ricoperte, debbano avvertire la indifferibile necessità di porre fine alla vergognosa situazione, dimostrando in termini di impegni concreti, di avere a cuore la sicurezza dei cittadini. La gente pretende gesti concreti più che enunciazioni solenni di buoni propositi. In fondo la vera sfida della credibilità passerà, oggi più di ieri, anche dal tratto di strada che collega San Pietro e Torchiarolo.

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