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Bike sharing: prenotano tra i primi le tessere, ma l'Urp le ha date ad altri

Se qualcuno si illudeva che almeno per il bike sharing le cose potessero filare lisce, con il protocollo annunciato per la consegna delle tessere che funziona alla perfezione, ci ha messo una croce sopra. Non è servita la prenotazione tempestiva effettuata a settembre

BRINDISI - Se qualcuno si illudeva che almeno per il bike sharing le cose potessero filare lisce, con il protocollo annunciato per la consegna delle tessere che funziona alla perfezione, ci ha messo una croce sopra. Non è servita la prenotazione tempestiva effettuata a settembre, secondo il percorso illustrato, per garantire ad alcuni cittadini il diritto a ricevere la tessera per il noleggio della bici. L'Urp infatti, secondo quanto è stato risposto a chi si pè ritrovato senza il badge malgrado la prenotazione pressoché fulminea, ben 1500 domande di rilascio su 500 tessere disponibili. Non si capisce allora perchè le prenotazioni non siano state fermate a quota 500. Forse per creare una lista di attesa nel caso di rinunce? Ma serebbe bastato iscrivere cento domande in più, non mille. Ma tant'è.

Ed ecco che chi si è presentato questa mattina certo di trovare la tessera che aveva prenotato, si è sentito comunicare: primo, che le tessere erano esaurite; secondo, "adesso vi presentate da settembre?"; terzo, "le abbiamo consegnate a chi si è presentato per primo"; quarto, "se vuole ci scriva una lettera". Insomma, la solita storia. Prassi avrebbe voluto che fosse stato imposto un limite temporale per il ritiro, comunicato chiaramente all'utenza, pena la perdita della posizione nella lista prenotazioni; una mail o un sms di sollecito al ritardatario, quindi in caso di mancata risposta la perdita al diritto di prenotazione. Tutto ciò non è avvenuto. Se poi dovesse anche corrispondere a verità il fatto che c'è stata una riserva di tessere per i consiglieri comunali ed altri, la cosa diventerebbe ancora più grave.

Ma i cittadini che ci hanno segnalato il caso, peraltro noti professionisti brindisini, questa cosa delle tessere accantonate per i consiglieri comunali l'hanno solo sentita raccontare. Magari l'Urp potrebbe confermare o smentire. A BrindisiReport.it intanto risulta che i consiglieri comunali che ne hanno fatto richiesta hanno ricevuto senza problemi il badge (dal 2015 lo pagheranno come tutti gli altri) senza fare la trafila delle prenotazioni. E in ogni caso, viste le proteste, annotiamo anche il caso bike sharing tra le occasioni perdute per gestire senza intoppi e senza critiche un servizio pubblico innovativo.

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