Cronaca

Cala Materdomini, pubblicato il bando di gara da un milione 300mila euro

Apertura delle buste il 4 febbraio: 210 giorni per l’esecuzione dei lavori. “Riqualificazione e messa in sicurezza geomorfologica dell’ex spiaggia della Marina Militare”. I dettagli del progetto cofinanziato dalla Regione

BRINDISI – La scommessa del Comune di Brindisi vale un milione e trecentomila euro: “riqualificare e mettere in sicurezza geomorfologica l’ex spiaggia della Marina Militare”, sul litorale Nord. Sul calendario è segnata in rosso una prima data: il 4 febbraio, per l’apertura delle buste contenenti le offerte. Il bando di gara è stato pubblicato qualche giorno addietro, in scia con quanto approvato dalla giunta su proposta dell’assessore all’Urbanistica Pasquale Luperti, lo scorso 4 dicembre.

Cala Materdomini di giorno 3-2Due settimane dopo, è stato sfornato l’avviso rivolto a imprese, società o associazioni temporanee di imprese per l’affidamento dell’appalto, l’ultimo bandito dall’amministrazione cittadina per il 2015. Sarà “aggiudicato mediante espletamento di procedura aperta, lavori a corpo, ossia con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”, si legge nel bando che andrà in scadenza il prossimo 2 febbraio. Quarantotto ore dopo, saranno aperte le buste e si procederà con l’aggiudicazione provvisoria per poi arrivare a quella definitiva.

“Non saranno ammesse offerte in aumento e nel caso in cui due oppure più concorrenti risultassero migliori offerenti, si procederà seduta stante al sorteggio secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni di legge”, è stato specificato nell’avviso. Ai partecipanti “è fatto obbligo di effettuare un sopralluogo sullo stato dei luoghi” e “la presa visione dei documenti di progetto definitivo agli atti del settore Urbanistica e assetto del territorio nonché dei verbali della caratterizzazione dei sedimenti di spiaggia emersa e sommersa forniti dall’Arpa, a pena di esclusione dalla gara”.

Una veduta aerea di cala Materdomini-3L’importo dell’appalto è pari a un milione e 47mila euro, Iva esclusa: un milione per base d’asta da assoggettare a ribasso, 18mila come corrispettivo per la redazione del progetto esecutivo, somma soggetta a ribasso e infine 29mila per oneri relativi alla sicurezza, importo che non potrà essere tagliato. Il Comune ha suddiviso gli intervento nel seguente modo: 654.940 euro per edifici civili e industriali, lavori che sono subappaltabili al 30 per cento, 345.060 per opere marittime di dragaggio, subappaltabili al cento per cento.

Sono stati previsti, inoltre, interventi di recupero e riqualificazione ambientale per 522.343,63 euro e poi strutture speciali per 345.060, impianti meccanici a fluido a servizio delle costruzioni per 53.037, 22 e infine impianti elettrici per 79.559,15. “Il termine per l’esecuzione dei lavori è previsto in 210 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna”.

Cala MaterdominiI fondi disponibili sono il frutto di una combinazione tra mutuo chiesto e ottenuto dalla Cassa depositi e fondi della Regione: un milione nel primo caso, trecentomila  nel secondo. Il tutto da destinare alla riqualificazione di quel tratto di costa, in località Materdomini, a un passo dai residence costruiti negli ultimi anni, con l’obiettivo di realizzare una piaggia tutta nuova – e pubblica – che cancellerà quella che in passato era riservata alla Marina Militare. In una delle ultime conferenza di servizi a Bari, è stata decisa l’eliminazione delle barriere in mare e di muri di contenimento a protezione della falesia, optando per il rinascimento dell’arenile.

Gli interventi autorizzati sono: demolizione di tutte le opere in calcestruzzo, della pavimentazione, delle cabine ubicate sul terrazzamento esistente, dell’ex Estoril e degli immobili limitrofi, smaltimento e recupero del materiale previa autorizzazione con apposito impianto mobile per la frantumazione e il riciclaggio di inerti, posa in opera di vegetazione autoctona con funzione di schermatura visiva dall’esterno verso l’interno della baia e di protezione del vento.

Il cuore del progetto è costituito dalla realizzazione di due punti ristoro, con annessi servizi, costruiti con struttura in legno lamellare completamente amovibile, scogliera di protezione, piazzole, camminamenti e scale.

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