Cronaca

“Pug, contratto risolto per colpa del Comune”: Goggi chiede danni per 246mila euro

Atto di citazione dell'architetto milanese: il 3 novembre udienza di comparizione in Tribunale per l'Amministrazione. L'architetto: "Ente inadempiente". La Giunta nomina i legali interni: "Gravi criticità nel lavoro del professionista"

BRINDISI – Il braccio di ferro dopo la rottura del contratto per la redazione del Pug approda in Tribunale: l’architetto milanese Giorgio Goggi, ex capo dell’equipe di lavoro, ha citato il Comune di Brindisi per “colpa” e chiede il risarcimento dei danni materiali per “almeno 246mila euro”.

Giorgio GoggiL’atto di citazione era nell’aria già all’indomani del naufragio dell’accordo tra il raggruppamento temporaneo di professionisti, guidati da Goggi (nella foto accanto), e l’Amministrazione cittadina.  Le dichiarazioni arrivate da una parte e dall’altra, consegnate ai giornalisti ora di questa, ora di quella testata, non lasciavano spazio a dubbi: era praticamente scontato che la fine della storia lavorativa non potesse essere indolore. E in effetti dolorosa si presenta eccome, visto il conto che l’avvocato del professor Giorgio Goggi ha recapitato al Comune di Brindisi.

Il legale chiede la somma non inferiore a “246.338 euro e 27 centesimi” a titolo di “risarcimento di tutti i danni subiti e subendi dal raggruppamento” costituito dagli architetti Maria Genoffa Mancarella, Andrea Calderari e Decio De Mauro, nonché dall’agronomo Alessandro Chiusoli e dal dottor Teodoro Pomes. Tutti professionisti incaricati per la redazione del nuovo piano urbanistico generale per conto del Comune, con contratto sottoscritto il 29 ottobre 2010 per l’importo di 160mila euro, oltre Iva.

Goggi ha scelto la strada del giudizio civile, in aggiunta a quella penale che resta pendente in Procura per effetto delle denunce incrociate delle parti, dopo le parole forti spese dall’ex assessore all’Urbanistica, Pasquale Luperti sui tempi e sul contenuto della bozza del Pug. E ha citato l’Amministrazione sia “in proprio che come capogruppo del raggruppamento temporaneo”  chiedendo al Tribunale  di “accertare e dichiarare l’illegittimità del provvedimento di risoluzione del contratto di appalto”, adottato dalla Giunta il 21 agosto 2015, “in quanto infondato in fatto e in diritto, oltre che privo di qualsiasi legittima motivazione”.

L’architetto, inoltre, chiede di accertare e dichiarare “l’intervenuta risoluzione contrattuale per grave e reiterato inadempimento della stessa Amministrazione cittadina e conseguente responsabilità del Comune”.

A Palazzo di città, la Giunta Carluccio, su proposta del settore Legale, ha deciso di “resistere” sostenendo la legittimità della risoluzione contrattuale perché sono emerse “gravi criticità nel corso del rapporto contrattuale ascrivibili al raggruppamento temporaneo d’imprese” e  per questo è stato conferito incarico agli avvocati interni, Francesco Trane e Monica Canepa.

I contendenti, quindi, si vedranno a breve di fronte al giudice. Non è ancora chiaro invece a che punto è il procedimento penale: il fascicolo è stato assegnato al sostituto procuratore Jolanda Daniela Chimienti, lo stesso che ha disposto una serie di perquisizioni nell’ambito delle indagini sugli affidamenti diretti partiti dall’Urbanistica, che da Brindisi hanno raggiunto uffici della società Tps di Perugia a cui l’Amministrazione avrebbe conferito incarico di progettazione dello shuttle.

Cosa sia emerso dall’esposto di Goggi e dalla denuncia della Giunta Consales, resta coperto dal segreto istruttorio. Si sa, essendoci state una serie di dichiarazioni dell’architetto e dell’ex assessore all’Urbanistica Pasquale Luperti, che l’oggetto del contendere riguarda il tempo di consegna del Pug e la riqualificazione della costa a Nord.
“Non è vero che io abbia assicurato di poter completare il Pug di Brindisi in tutti i suoi elementi nel lasso di 120 giorni. Quando l’amministrazione ha notificato il verbale contenente questa affermazione, ho subito trasmesso una smentita ed una richiesta di rettifica, rimasta senza risposta”, disse Goggi in risposta a Luperti. “Il termine di 120 giorni – precisò ancora - si riferiva solo alla parte strutturale del Piano, non al suo completamento”.

La costa nord di Brindisi-2Quanto alla definizione di un’area edificabile destinata a “turistico-ricettivo” estesa per una profondità di 250 m da Sbitri fino ad Apani, secondo aspetto della contesa, Goggi disse che non era mai stata proposta: “E’ stata imposta da un “ordine” dell’amministrazione, emesso prima con una mail del Rup (responsabile unico del procedimento, ndr) del 5.12.2014 e, dietro la mia protesta, confermato da una secca mail dell’assessore Luperti del 29 dicembre”.

“Con una risposta, documentata da planimetrie, avevo allora eccepito che tale previsione avrebbe comportato l’urbanizzazione di oltre un milione di metri quadrati di suolo vergine e citavo, al confronto, che tale cifra costituiva l’espansione a disposizione di Milano fino al 2036 e che la sproporzione tra il milione e trecentomila abitanti di Milano ed i meno che 90mila di Brindisi avrebbe dovuto far ridimensionare le aspettative. A nulla valse”. C’è anche una registrazione dell’ultima riunione dell’Ufficio di Piano che si è svolta al Comune allo scopo di fare il punto sul Pug: si tratta di un file audio che sembra destinato a costituire una prova di quanto avvenuto realmente nel settore Urbanistica, tra l’assessore Luperti e Goggi.

La redazione per il Piano urbanistico generale è stata assegnata all’architetto Francesco Karrer, rimasto in attesa di indicazioni dopo le indagini della Procura di Brindisi. Gli ultimi contatti fra il professionista e il Comune risalgono allo scorso mese di marzo.
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

“Pug, contratto risolto per colpa del Comune”: Goggi chiede danni per 246mila euro

BrindisiReport è in caricamento