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Pug e caso Goggi: il Comune offre 36mila all’architetto per evitare il processo civile

L'ipotesi di transazione valutata dall'ufficio Legale e dal notaio Errico, consigliere onorario della sindaca. Resta il procedimento penale scaturito dall'esposto del professionista milanese e dalla denuncia della Giunta Consales

BRINDISI – Il Comune di Brindisi pensa a una transazione con l’architetto Giorgio Goggi, ex capo dell’équipe che avrebbe dovuto lavorare sul Pug, per chiudere il contenzioso con un’offerta pari a 36mila euro ed evitare il processo civile. Mentre sul fronte penale, sia il professionista milanese che l’Amministrazione cittadina sono in attesa di conoscere le conclusioni della Procura dopo le denunce incrociate, presentate all’indomani della rottura burrascosa del rapporto di lavoro.

Giorgio GoggiL’ipotesi di un accordo bonario sarebbe equivalente, nei fatti, a una stretta di mano fra le parti fuori dalle aule di giustizia e metterebbe l’Ente pubblico al riparo dall’incognita di un procedimento incardinato dinanzi al Tribunale civile sotto due punti di vista: non solo il tempo, perché si sa che in Italia in giudizi di questa natura, il rischio è che si vada avanti per anni e anni, ma soprattutto sul piano economico, con il rischio di una condanna che diventerebbe debito fuori bilancio, visto che la richiesta del professore Goggi sarebbe piuttosto elevata essendo legata alla conclusione anticipata del contratto firmato con l’Amministrazione di centrodestra, guidata da Domenico Mennitti, e confermato dal centrosinistra con Mimmo Consales sindaco, sino alla lite. E alla fine, con tanto di appendice penale.

La proposta sarebbe stata imbastita nelle ultime ore dagli avvocati interni del Comune e sarebbe già stata presentata al consigliere onorario della sindaca Angela Carluccio, al secolo il notaio Michele Errico, il quale – come è noto – con l’atto di nomina (contestato da più parti) ha titolo per rapportarsi con la struttura dirigenziale così come di prendere parte ai tavoli istituzionali. Errico, già sindaco, oltre che presidente della Provincia, si è messo al lavoro sul fronte Goggi in modo tale da superare questo tipo di ostacolo e permettere al Comune di riprendere il lavoro per il Piano urbanistico generale, del quale si occupa l’architetto Francesco Karrer, rimasto in atteso di indicazioni dopo le indagini della Procura di Brindisi sugli affidamenti diretti del settore Urbanistica.

L’aspetto sul quale il notaio è impegnato è costituito dall’ammontare dell’offerta, al momento ferma a 36mila euro, importo ritenuto congruo, poiché in grado di coprire le spese vive sostenute da Goggi, in aggiunta al compenso in senso stretto. La transazione dovrà essere sottoposta al vaglio della Giunta e solo successivamente il capo dell’ufficio Legale del Comune di Brindisi, Francesco Trane, potrà presentarla all’architetto o al suo avvocato.

Sulla fine del rapporto tra l’Ente e il professionista ci sono denunce incrociate sporte in Procura, su cui è al lavoro il pm Jolanda Daniela Chimienti, lo stesso che ha disposto una serie di perquisizioni nell’ambito delle indagini sugli affidamenti diretti partiti dall’Urbanistica, che da Brindisi hanno raggiunto uffici della società Tps di Perugia a cui l’Amministrazione avrebbe conferito incarico di progettazione dello shuttle.

Cosa sia emerso dall’esposto di Goggi e dalla denuncia della Giunta Consales, resta coperto dal segreto istruttorio. Si sa, essendoci state una serie di dichiarazioni dell’architetto e dell’ex assessore all’Urbanistica Pasquale Luperti, che l’oggetto del contendere riguarda il tempo di consegna del Pug e la riqualificazione della costa a Nord.
“Non è vero che io abbia assicurato di poter completare il Pug di Brindisi in tutti i suoi elementi nel lasso di 120 giorni. Quando l’amministrazione ha notificato il verbale contenente questa affermazione, ho subito trasmesso una smentita ed una richiesta di rettifica, rimasta senza risposta”, disse Goggi in risposta a Luperti. “Il termine di 120 giorni – precisò ancora - si riferiva solo alla parte strutturale del Piano, non al suo completamento”.

Quanto alla definizione di un’area edificabile destinata a “turistico-ricettivo” estesa per una profondità di 250 m da Sbitri fino ad Apani, secondo aspetto della contesa, Goggi disse che non era mai stata proposta: “E’ stata imposta da un “ordine” dell’amministrazione, emesso prima con una mail del Rup (responsabile unico del procedimento, ndr) del 5.12.2014 e, dietro la mia protesta, confermato da una secca mail dell’assessore Luperti del 29 dicembre”.

“Con una risposta, documentata da planimetrie, avevo allora eccepito che tale previsione avrebbe comportato l’urbanizzazione di oltre un milione di metri quadrati di suolo vergine e citavo, al confronto, che tale cifra costituiva l’espansione a disposizione di Milano fino al 2036 e che la sproporzione tra il milione e trecentomila abitanti di Milano ed i meno che 90mila di Brindisi avrebbe dovuto far ridimensionare le aspettative. A nulla valse”.
C’è anche una registrazione dell’ultima riunione dell’Ufficio di Piano che si è svolta al Comune allo scopo di fare il punto sul Pug: si tratta di un file audio che sembra destinato a costituire una prova di quanto avvenuto realmente nel settore Urbanistica, tra l’assessore Luperti e Goggi.

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