Cronaca

Pug, in Procura il video dell’ultimo comizio elettorale di Consales

La registrazione del mese di maggio 2012 considerata di interesse investigativo: nessun riferimento all'impianto di Cdr, mentre sul nuovo piano urbanistico il candidato sosteneva la necessità di valorizzare il centro cittadino e non la zona a Nord

BRINDISI – Finisce in Procura il video dell’ultimo comizio elettorale dell’allora candidato sindaco di Brindisi Mimmo Consales, risultato vincitore al primo turno, nel mese di maggio 2012, sul centrodestra con Mauro D’Attis in corsa. La registrazione è stata acquisita dalla Digos ed è ritenuta di interesse investigativo su due fronti, coincidenti ad altrettanti filoni di inchiesta attualmente in corso: rifiuti e urbanistica.

L'impianto di Cdr gestito da Nubile-2Sul piano dello smaltimento dei rifiuti, Consales non avrebbe fatto alcun cenno alla questione del ciclo da chiudere né tanto meno all’impianto di Cdr finito al centro dell’inchiesta per corruzione nell’ambito della quale è stato arrestato il 6 febbraio scorso, ai domiciliari, per poi essere rimesso in libertà per cessate esigenze cautelari agli inizi di maggio. L’accusa di recente è stata puntualizzata dal procuratore capo Marco Dinapoli e dal sostituto Giuseppe De Nozza con un allargamento delle maglie del presunto accordo di natura corruttivo descritto dall’imprenditore Luca Screti, ex amministratore unico della Nubile, il quale ha ammesso di aver pagato la somma di dieci-dodicimila euro con prelievi dal proprio conto corrente bancario, destinati al pagamento del debito di 313mila euro che Consales aveva nei confronti di Equitalia e che, in parte, era stato rateizzato. E ha aggiunto che l’ex sindaco gli avrebbe segnalato diverse persone per l’assunzione alle dipendenze della Nubile.

Fatti avvenuti da giugno 2012 e sino al mese di ottobre 2015. Episodi che Consales contesta rivendicando la correttezza del suo operato da sindaco, ammettendo la leggerezza di aver accettato un contributo elettorale da Screti, peraltro offerto e non chiesto, somma di cui neppure sapeva l'ammontare nè quando sarebbe stata versata.

Come mai non parlò dell’impianto di Cdr mentre a distanza di poco tempo dalla proclamazione quel sito venne messo in esercizio e affidato in gestione alla Nubile? La Procura contesta la corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio nell'avviso di conclusione delle indagini noticato di recente.

Durante quello che sarebbe stato l’ultimo appuntamento in piazza, prima del voto, il giornalista candidato per il centrosinistra avrebbe affrontato le tematiche per lo sviluppo di Brindisi e tra queste il nuovo piano urbanistico generale, sul quale ad oggi ancora si dibatte dopo la denuncia presentata dal professore Giorgio Goggi, chiamato dal Comune per la redazione della “piantina”.

Cosa disse Consales? Sostenne che il nuovo Pug doveva valorizzare la zona del centro cittadino e non invece il Nord o il Sud di Brindisi con modalità che lui stesso definì oggetto di “forti interessi economici di taluni personaggi”. Come si spiega quella che appare una inversione di tendenza, posto che durante il mandato amministrativo il sindaco e la sua Giunta puntarono sulla riqualificazione della costa?

La Procura è ancora al lavoro con riferimento al Piano urbanistico generale. C’è un procedimento penale in atto, c’è un fascicolo assegnato al sostituto Jolanda Daniela Chimienti nel quale sono stati raccolti la denuncia di Goggi, la contro denuncia dell’Amministrazione, la registrazione dell’ultimo incontro tra il docente e i funzionari del settore Urbanistica e ci sono tutti i documenti acquisiti negli uffici della ripartizione in via Casimiro.

La costa nord di Brindisi-2Secondo Goggi il Comune, durante l’Amministrazione Consales,  voleva urbanizzare la costa, prevedendo “un'area più grande di quella di espansione di Milano". Impossibile, secondo l’architetto. “La definizione di un’area edificabile destinata a “turistico-ricettivo” estesa per una profondità di 250 metri da Sbitri fino ad Apani, non è mai stata proposta dal nostro gruppo di urbanisti, bensì è stata imposta da un “ordine” dell’amministrazione, emesso prima con una mail del Rup (responsabile unico del procedimento, ndr) del 5.12.2014 e, dietro la mia protesta, confermato da una secca mail dell’assessore Luperti del 29 dicembre”, scrisse Goggi. Ovviamente le mail sono state acquisite dalla Procura.

L’ex progettista del Pug eccepiva che tale “previsione avrebbe comportato l’urbanizzazione di oltre un milione di metri quadrati di suolo vergine” e citava, al confronto, che “tale cifra costituiva l’espansione a disposizione di Milano fino al 2036 e che la sproporzione tra il milione e trecentomila abitanti di Milano ed i meno che 90mila di Brindisi avrebbe dovuto far ridimensionare le aspettative”. Le spiegazioni non sarebbero servite a niente.

Vero che la fascia di 250 metri fu subito ridimensionata a circa 130, perché in contrasto con la legge regionale, ma “la bozza di piano con la fascia originaria fu presentata dall’assessore in Consiglio Comunale poco dopo che, alla sua presenza, negli uffici dell’Urbanistica ne era già stato deciso il ridimensionamento”.

Goggi precisò anche che “la fascia ridotta a 130 metri con quella estensione longitudinale non fosse condivisa dal gruppo professionale” e ricordò anche che “una precedente proposta, con comparti d’edificazione più piccoli e collocati vicino alle aree già edificate e già dotate di urbanizzazioni, l’ho pagata con una conferenza stampa in cui il sindaco mi ha accusato di aver pianificato “a macchia di leopardo” per promuovere “interessi privati”.   Motivo della denuncia. Motivo a quanto pare anche dell’acquisizione del video dell’ultimo comizio elettorale di Consales.
 

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