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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca

Puglia, incidenti stradali in calo

BARI - Ritorna l'estate e ritornano i sinistri. Soprattutto i mesi di luglio e agosto, sono associati, purtroppo, agli incidenti stradali. L'assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini, ha lanciato un allarme sulla sicurezza stradale e sulla prudenza. Dai dati Istat 2011 emerge che la Strada statale 7 risulta essere in Puglia, assieme alla Strada statale 172 e 100, quella che ha registrato il maggior numero di incidenti: 116 sinistri, 5 decessi e 214 feriti. Ma rispetto agli altri anni, la Puglia sta per aggiudicarsi l'obiettivo europeo e cioè quello di ridurre gli incidenti stradali del 50% (Carta europea della sicurezza stradale).

BARI - Ritorna l'estate e ritornano i sinistri. Soprattutto i mesi di luglio e agosto, sono associati, purtroppo, agli incidenti stradali. L'assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini, ha lanciato un allarme sulla sicurezza stradale e sulla prudenza. Dai dati Istat 2011 emerge che la Strada statale 7 risulta essere in Puglia, assieme alla Strada statale 172 e 100, quella che ha registrato il maggior numero di incidenti: 116 sinistri, 5 decessi e 214 feriti. Ma rispetto agli altri anni, la Puglia sta per aggiudicarsi l'obiettivo europeo e cioè quello di ridurre gli incidenti stradali del 50% (Carta europea della sicurezza stradale).

"I due mesi dell'estate più delicati, e cioè luglio e agosto - ha dichiarato l'assessore pugliese Minervini - sono i mesi più a rischio dal punto di vista della sicurezza stradale, in cui occorre evitare quel tributo di vite umane francamente insopportabile, per questo lanciamo un richiamo alla massima attenzione e prudenza". Guglielmo Minervini, ha lanciato l'appello stamane in conferenza stampa della presentazione del "V rapporto sulla sicurezza stradale in Puglia" realizzato dall'Agenzia Regionale per la mobilità, che effettua le rilevazioni per conto dell'Istat.

Nel 2011, l'indice degli incidenti si è abbassato quasi del 50% rispetto al 2010 (12.053 sui 20.289). La riduzione del numero di morti è quella più incoraggiante: - 6,8% mentre per gli incidenti con lesioni a persone il calo equivale al -3,4% e dei feriti del -3,0%. I sinistri sono avvenuti quasi tutti in centri abitati ovvero il 70% di essi, il 28% si è verificato fuori dal centro abitato e l'1,1% nelle autostrade.

Tra le strade più incidentate, oltre la strada statale 16 che è la più incidentata e che attraversa tutta la Puglia, il bollino nero va alle strade statali 172, 100 e alla statale 7 soprattutto nei pressi di Taranto, che ha registrato 116 incidenti, 5 decessi e 214 feriti. Nella provincia di Foggia, la strada statale 89 porta addosso 37 incidenti, 2 decessi e 68 feriti e la A14, invece, 34 incidenti, 3 decessi e 65 feriti. Nella Bat, sull'autostrada A14 risultano 27 incidenti, 2 morti e 50 feriti, la strada provinciale 130 con 16 incidenti, 3 decessi e 37 feriti e la provinciale 231 con 14 incidenti, 2 morti e 23 feriti. Mentre in zona del capoluogo regionale dai dati Istat, sulla strada provinciale 231risultano 48 sinistri, 3 decessi e 95 feriti, sulla strada statale 96, 61 incidenti, 5 decessi e 112 feriti.

"Continua - ha spiegato Minervini - il trend positivo di riduzione degli incidenti mortali registrato negli ultimi anni. Rispetto al 2001 c'è stato un calo del 41,1%, mentre lo scorso anno ci siamo fermati al 36,8%. È un dato confortante che segna un miglioramento anche rispetto al dato medio delle altre regioni (39,9%) e ci avvicina all'obiettivo europeo fissato nel Libro Bianco, ovvero la riduzione del 50% della mortalità per incidente stradale. Questi risultati non ci appagano. La nostra lotta deve continuare per debellare questo fenomeno perché anche una sola vittima è insopportabile".

L'indice di mortalità (valori per 100 incidenti) secondo la localizzazione dell'incidente risulta pari a 4,9 per le autostrade (era 8,7 nel 2010), 0,9 per le strade all'interno dell'abitato (0,8) e 5,6 per le strade al di fuori dell'abitato (6,6 nel 2010). Più della metà dei sinistri stradali si è verificato in concomitanza di incroci e di questi circa la metà sono causati dal mancato rispetto del segnale di stop e precedenza e del segnale semaforico. Circa il 37% degli incidenti è avvenuto in rettilineo e la circostanza presunta di incidente più comune è la guida distratta (35,5%) e l'eccesso di velocità (15%). gli incidenti mortali passano dai 265 del 2010 ai 239 del 2011 con una riduzione del 9,8%.

Oltre il 40% dei conducenti deceduti aveva più di 44 anni, il 3% era minorenne, il 30% aveva meno di 30 anni ed il 25% era nella fascia d'età compresa tra i 30 e 44 anni. Più del 65% dei conducenti deceduti coinvolti in sinistri stradali da fuoriucita del mezzo ha un'età inferiore ai 44 anni: tra le circostanze presunte per questa tipologia di incidente si riportano l'eccesso di velocità e la distrazione; solo in alcuni casi la circostanza presunta è data dall'improvvisa uscita di animali nel mezzo della carreggiata.

Secondo l'assessore regionale alle infrastrutture in Puglia, sottolineano che le nuove tecnologie di dissuasione hanno funzionato sulle autostrade, ma il 70% nei centri abitati, ragion per cui serve rovesciare il tema di programmazione degli interventi stradali, la concentrazione passerà sulle strade urbane e mettere in sicurezza incroci ad alto rischio nelle città. infatti, i dati sono a disposizione per Comuni e Province e per i cittadini, affinchè si possano segnalare situazioni pericolosi per la sicurezza stradale. inoltre, l'Arem, ha realizzato per la Puglia, la mappatura di tutti gli incidenti mortali nel 2011 che è consultabile sul sito web www.mobilità.regione.puglia.it nella sezione "Sicurezza stradale".

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