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I lavoratori della Nubile all'esterno della centrale Enel di Cerano

I lavoratori della Nubile all'esterno della centrale Enel di Cerano

Pulizie industriali: l'Enel rescinde con la Nubile, l'appalto va a una ditta tarantina

L’Enel avrebbe avviato la procedura di rescissione del contratto con la ditta Nubile riguardante il servizio di pulizie industriali presso la centrale Federico II. Lo hanno appreso i rappresentati dei sindacati Cgil, Cisl e Uil nel corso di un incontro avuto stamani con i dirigenti dello stabilimento

BRINDISI – L’Enel avrebbe avviato la procedura di rescissione del contratto con la ditta Nubile riguardante il servizio di pulizie industriali presso la centrale Federico II. Lo hanno appreso i rappresentati dei sindacati Cgil, Cisl e Uil nel corso di un incontro avuto stamani con i dirigenti dello stabilimento. Quest’ultimi hanno inoltre riferito alle organizzazioni sindacali che il bando di gara per la gestione dello stesso appalto è stato vinto da una ditta di Taranto che già opera all’interno della Federico II.

Fra le cause della rescissione vi sarebbero delle irregolarità che interessano il Durc presentato dalla ditta appaltatrice, che quindi non ha potuto riscuotere le fatture del mese di novembre. Tutto ciò si sta ripercuotendo sui 39 dipendenti coinvolti nell’appalto, che non hanno ancora ricevuto la tredicesima e le spettanze di novembre.

Per questo i lavoratori sono da ieri (15 dicembre) in stato d’agitazione. Anche nella giornata odierna hanno mantenuto il presidio all’esterno della centrale, incassando la solidarietà di gran parte dei colleghi dell’indotto. Oltre al ritardo nella corresponsione degli stipendi, i manifestanti lamentano anche altre problematiche.

“La Nubile – si apprende da fonti sindacali – ha trattenuto la cessione del quindi, anziché versarle alle agenzie. Inoltre non ha munito i dipendenti delle dotazioni antinfortunistica del caso. E’ stata l’Enel a farlo”.

All’esterno della centrale si sono recati i carabinieri e i poliziotti della Digos. Ma la situazione è rimasta sempre sotto controllo. I lavoratori non hanno dato (e non intendono dare) alcun grattacapo di ordine pubblico. Nel tardo pomeriggio hanno incassato il sostegno morale anche del consigliere comunale Pietro Guadalupi.

“Il presidio – dichiara il rappresentante sindacale Osvaldo Fontana, della Fisascat-Cisl – andrà avanti anche domani”. I lavoratori avevano chiesto la convocazione di un tavolo in prefettura, ma, vista l’assenza del prefetto, non è stato possibile soddisfare, al momento, questa richiesta. Sempre domani mattina, ad ogni modo, si terrà un incontro presso la sede di Confindustria. 

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