Cronaca

Pulizie nelle scuole: scoppia una nuova grana, protesta in provveditorato

Non ha sortito gli effetti sperati l'incontro con il provveditore agli studi di Brindisi avuto stamani dai lavoratori ex Lsu Ata di Brindisi, coinvolti in una vertenza riguardante la banca ore negativa

BRINDISI – Non ha sortito gli effetti sperati l’incontro con il provveditore agli studi di Brindisi avuto stamani dai lavoratori ex Lsu Ata di Brindisi, coinvolti in una vertenza riguardante la banca ore negativa che li contrappone alla ditta responsabile del servizio di pulizia nella scuole del capoluogo, l’Auriga, subappaltatrice della società che nel 2014 ha assunto le redini del servizio in Puglia, la Dussmann Service srl.

A rappresentare i lavoratori c’erano i segretari provinciali dei sindacati Filcams Cgil, Amedeo Montagna, e Fisascat Cisl, Antonio Baldassarre. La protesta dei lavratori ex Lsu Ata in provveditorato 2-2-2Presente anche una rappresentanza del Cobas. Cgil e Cisl, attraverso una nota stampa, constatano che “l’incontro purtroppo non ha avuto esito positivo in quanto la problematica della ‘banche ore’ negativa ha assunto in questi anni proporzioni tali da rendere difficile qualsiasi recupero”. 

Da quanto riferiscono i sindacati, le ore in negativo sono in molti casi superiori alle 250, e in alcuni sforano alle 500. Si tratta di ore che “i lavoratori dovranno in qualche modo ‘restituire’ all’azienda’”. Particolarmente spinoso è il caso di due ex Lsu, di cui uno andato in pensione e l’altro deceduto, ai quali sono state prelevate le somme dal Tfr maturato, “nonostante gli accordi nazionali sottoscritti in sede ministeriale – si legge nella nota sindacale – prevedevano il mantenimento dei livelli occupazionali e delle 35 ore per tutti i lavoratori ex Lsu impegnati nell’appalto”. 

La protesta dei lavratori ex Lsu Ata in provveditorato 3-2I lavoratori, stanchi di questa situazione, hanno riferito ai sindacalisti di colleghi lasciati a casa e avvisati solo la sera precedente del servizio che dovrebbero espletare quello successivo, come se il loro fosse un rapporti di lavoro a giornata. Questi hanno dato incarico alle organizzazioni sindacali di adire le vie legali per veder riconosciuti i propri diritti.

Cisl e Cgil temono “che possa accadere qualche episodio grave a fronte di una situazione ormai insostenibile e vogliamo – si legge ancora nel comunicato – fare chiarezza si questo appalto anche perché trattasi di soldi pubblici stanziati per garantire continuità economica ed occupazionale a lavoratori che da decine di anni svolgono le attività di pulizie nelle scuole di tutta Italia”. 

Per questo i sindacati, attraverso una nota odierna, “hanno chiesto una convocazione urgente al prefetto di Brindisi per ristabilire una situazione normale”. 

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