Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

La magia delle parole in un libro della docente brindisina Carmen De Stasio

La magia delle parole è stata al centro dell’ottavo appuntamento della rassegna letteraria promossa dalla Feltrinelli Point di Brindisi, “Il Segnalibro-punto di lettura”. Ospite della serata culturale svoltasi martedì alle 21 presso l’ex Convento Scuole Pie di via Tarantini, la scrittrice, docente e critico d’arte, Carmen De Stasio

BRINDISI - La magia delle parole è stata al centro dell’ottavo appuntamento della rassegna letteraria promossa dalla Feltrinelli Point di Brindisi, “Il Segnalibro-punto di lettura”. Ospite della serata culturale svoltasi martedì alle 21 presso l’ex Convento Scuole Pie di via Tarantini, la scrittrice, docente e critico d’arte, Carmen De Stasio. L’autrice, brindisina d’azione e di origini campane, ha presentato il suo ultimo libro intitolato “Come raccontare la magia delle parole” (Edizioni Arianna, p. 352-euro 16,00), un libro che si snoda in quarantadue racconti. Ad introdurre il libro, la docente di Linguistica Italiana dell’Università del Salento, Annarita Miglietta. Ad intervistare l’autrice, il giornalista Salvatore Vetrugno.

Come ricordato dalla linguista, la De Stasio, oltre ad essere docente di lingua inglese presso un Liceo Scientifico Tecnologico di Brindisi, “è anche un’autorevole scrittrice ed è impegnata da anni in ricerche che sono confluite spesso in congressi, conferenze, sui processi letterari ed artistici contemporanei, perché Carmen De Stasio”, prosegue la linguista, “è interessata in particolar modo al Futurismo, al post-Futurismo e ai linguaggi sperimentali”.

La copertina del libro di Carmen De Stasio-2“Perché magia delle parole?”, chiede la professoressa Miglietta, “forse perché, come dice la stessa autrice, si esprime la voglia di traslare in parole le immagini ricevute. Quelle immagini che, come dice sempre Carmen De Stasio, dettano le parole per reinventare racconti con la fervida fantasia, poco incline ad assoggettarsi alla solita e monotona narrazione”. E parlando della terminologia utilizzata dall’autrice nel libro, la docente dell’Università del Salento mette in risalto come la parola campeggi nei quarantadue testi e nei titoli sempre nuovi, mai scontati.

“L’eleganza, la sciolta e limpida musicalità della lingua in questi racconti si sublima in una raffinata scelta di termini giusti al posto giusto, senza mai cadere nello scontato e mellifluo virtuosismo”, afferma la Miglietta, che prosegue evidenziando come anche la sintassi della frase di questi racconti sia ritmica: “a volte è lenta, cadenzata, tranquilla, ma a volte è concitata, spezzata. L’ho definita una prosa tacitiana”.

La docente prosegue quindi sottolineando come il tema ricorrente di questi racconti sia il volo tra le nuvole, metafora cara all’autrice, e come sia fondamentale il concetto di tempo espresso in essi. “Per Carmen il tempo è teorizzato così come è teorizzato da Bergson: il tempo non riflette la successione di momenti nello spazio, ma il tempo riflette gli stati della coscienza che nel suo continuo divenire, nella sua inesorabile ed incessante evoluzione permette all’uomo di raggiungere la libertà”. Nel libro, evidenzia ancora la docente, trovano spazio anche gli affetti, i ricordi e i viaggi dell’autrice.   

La professoressa Miglietta conclude quindi la sua analisi mettendo in risalto la prosa del libro: “Una prosa, una narrativa in versi, perché dei versi queste righe hanno il ritmo, le rime, le allitterazioni, i refrain, le messe in rilievo, le similitudini, le sinestesie, gli ossimori”, ed evidenziando infine, le soluzioni grafiche presenti nel volume: “grassetti, caratteri piccolissimi con corpo 6, caratteri abnormi con corpo 28 e alterati, caratteri minuscoli, corsivi, stampatelli, nei quali Franca Alaimo, nell’introduzione, ha intravisto un’eredità futurista”. “È un bell’esempio di narrativa della nostra epoca, nuova, sperimentale, ma che ha alla base una solida conoscenza della storia della tradizione letteraria e non solo”.

Dopo l’analisi della terminologia, l’autrice ha letto quindi alcuni passi della lettera dedicata al poeta di guerra Rupert Brooke, autore della poesia The Soldier, i soldati, che la De Stasio definisce: “maestro di luce e d’immagini d’innocenza”. Quindi l’approccio con cui si è accostata a questo libro rispetto al volume precedente intitolato “Oltre la nausea”.  “Con un maggior senso di libertà”, afferma il critico d’arte, che conclude, infine, parlando dei suoi impegni futuri, alcuni saggi che saranno pubblicati a breve, e di come sia nata la visione grafica del suo libro, che richiama i caratteri del Futurismo.

Il prossimo appuntamento della rassegna letteraria “Il Segnalibro-punto di lettura” si terrà il 20 agosto, sempre alle 21 presso l’ex Convento Scuole Pie di Brindisi. Ospiti Luigi Bisignani e Paolo Madron, autori del libro “I potenti al tempo di Renzi”.

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