Cronaca

“Quel locale non è di proprietà del Comune”: bando di vendita congelato

Passo indietro per l'asta dell’immobile in piazza Crispi del valore di 88.750 euro

BRINDISI – A Palazzo di città speravano di incassare 90mila euro (più o meno) mettendo all’asta il locale commerciale che si trova in piazza Crispi. Ma qualcuno ha scoperto che quell’immobile non è di proprietà del Comune di Brindisi. O meglio: non lo è integralmente. Non può, quindi, essere messo in vendita. Risultato: quel bando è stato congelato alla vigilia della data stabilita per la presentazione delle offerte.

La sorpresa

Una gaffe? Se la news potrebbe strappare un sorriso, essendo certamente una situazione singolare, dalle opposizioni sarebbero pronti gli attacchi. Questione di tempo per sentire le prime reazioni dalle voci dei protagonisti delle forze politiche di minoranza. Più di qualcuno, infatti, si chiede come sia possibile che il Comune non conosca neppure quanti e quali siano i beni che rientrano nel suo patrimonio. Scarsa conoscenza, in questo caso. Con ulteriore domanda: cos’altro ci si deve aspettare? Interrogativi contaminati da sarcasmo a parte, vero è che a Palazzo di città è stato disposto l’altolà. Carta canta. Sissignore.

La lettera

 C’è una lettera firmata dal dirigente responsabile del settore Lavori Pubblici, Trasporti, Protezione civile e Patrimonio e Casa, con la quale è stato sollevato il caso, facendo riferimento all’avviso per l’alienazione degli immobili commerciali del Comune di Brindisi, pubblicato il 2 novembre scorso. Con scadenza al prossimo 3 dicembre. A scriverla è stato l’architetto Fabio Lacinio lo scorso 23 novembre: è rivolta al segretario generale, Pasquale Greco e al dirigente del settore Contratti, Costantino Del Citerna.

“Con la presente, si comunica alle Signorie Vostre di sospendere temporaneamente l’alienazione del locale commerciale facente parte dell’elenco Allegato A, scheda 45, situato in piazza Crispi, in quanto da ulteriori e approfondite ricerche in merito alla proprietà del suolo e del fabbricato, sembrerebbe che la titolarità non appartenga unicamente a questo Comune”.

La sospensione

 Fin qui la missiva. Chi altri è il proprietario del locale? E chi è il proprietario del suolo? Da Palazzo di città non ci sono ancora risposte. In attesa di sciogliere i dubbi, il dirigente dell’ufficio contratti, con determina, ha sospeso la vendita del locale di piazza Crispi, valutato 88.750 euro. Tutto congelato, al momento.

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