Cronaca

Quindici anni dal sacrificio di Sottile e De Falco: cerimonia a Jaddico

Anche quest'anno è stato ricordato il sacrificio del vicebrigadiere Alberto De Falco e del finanziere scelto Antonio Sottile, morti il 28 febbraio del 2000, nel tentativo di fermare una colonna di auto blindate dei contrabbandieri. I militari persero la vita lungo la complanare parallela alla strada stalate 379 per Bari, all'altezza del santuario di Jaddico

BRINDISI – Anche quest’anno è stato ricordato il sacrificio del vicebrigadiere Alberto De Falco e del finanziere scelto Antonio Sottile, morti il 28 febbraio del 2000, nel tentativo di fermare una colonna di auto blindate dei contrabbandieri.  I militari persero la vita lungo la complanare parallela alla strada stalate 379 per Bari, all’altezza del santuario di Jaddico.

Nello stesso punto in cui avvenne il fatale scontro con un veicolo dei contrabbandieri, è stata eretta in loro onore una targa marmorea, presso la quale stamani è stata deposta una corona floreale.

In precedenza, nella vicina chiesa della Madonna di Jaddico, si era svolta una messa officiata dal vescovo di Brindisi, Domenico Caliandro, alla quale hanno partecipato numerose autorità civili e militari, fra cui:  il prefetto Nicola Prete, il comandante provinciale della guardia di finanza, Maurizio De Panfilis, l’omologo dell’Arma dei carabinieri, Andrea Paris, il procuratore Marco Dinapoli, il sindaco Mimmo Consales.

Presenti anche alcuni famigliari di De Falco e Sottile. La loro morte segnò una svolta decisiva nella lotta al contrabbando. Nel giro di pochi mesi, infatti, lo Stato reagì con un’operazione di polizia giudiziaria, l’operazione “Primavera”, che debellò quasi del tutto il fenomeno.  

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