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Compagnia Guardia di Finanza di Ostuni

Compagnia Guardia di Finanza di Ostuni

Quote in nero su auto e appartamenti

S.VITO DEI NORMANNI - Vendo casa a 100 mila euro, 80mila fatturati, gli altri in nero. Stesso procedimento per qualche automobile. Se poi gli importi incassati “sottobanco” finiscono sul conto corrente allora scatta la denuncia. Il sistema, abbastanza frequente, era consuetudine per un imprenditore di San Vito.

S.VITO DEI NORMANNI - Vendo casa a 100 mila euro, 80mila fatturati, gli altri in nero. Stesso procedimento per qualche automobile. Se poi gli importi incassati "sottobanco" finiscono sul conto corrente allora scatta la denuncia. Il sistema, abbastanza frequente, era consuetudine a quanto pare per un imprenditore di San Vito dei Normanni attivo nel settore del commercio di autovetture e della realizzazione e vendita di immobili.

E andava avanti sin dal 2006: l'evasione fiscale accertata, comprensiva di Iva, è pari a un milione e quattrocentomila euro, quanto basta per rischiare un processo. Su di lui si sono concentrate le indagini della Guardia di Finanza della compagnia di Ostuni, al comando del capitano Antonio Martina. Sono state effettuate verifiche fiscali, prima, e poi indagini bancarie. Fatta la dovuta differenza è risultato che c'era una quota di denaro sui conti correnti che non era mai stata dichiarata e non si trattava di pochi cent.

Non di poco conto, oltre all'evasione che per i ricavi non dichiarati ammonta a 1,3 milioni di euro, mentre l'Iva evasa è pari a 100 mila euro, il fatto che nella società in questione, una ditta edile specializzata nella costruzione di appartamenti e di immobili residenziali da vendere a privati, erano impiegati anche 4 lavoratori in nero.

Le fiamme gialle, calcolatrice alla mano, hanno sbirciato ovunque e hanno ricostruito anche il metodo utilizzato. Gli esiti dell'attività investigativa, avviata d'iniziativa, visto l'ammontare dell'evasione che fa sì che le contestazioni siano penali e non soltanto amministrative, siano ora al vaglio della procura della Repubblica di Brindisi. Indagato l'imprenditore sanvitese che, oltre a rispondere delle accuse a lui attribuite, dovrà restituire quanto sottratto a tassazione.

 

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