Cronaca

Raccolta dei rifiuti, via al maxi bando da 230 milioni di euro: gara per 10 anni

Bando dal formato maxi per il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti: i grandi numeri riguardano la durata dell'appalto, pari a dieci anni; il costo che parte da 230 milioni di euro e prima ancora i Comuni interessati perché sono sei, quelli che fanno parte dell'"Aro 2", con Brindisi capofila che spera di riuscire a voltare pagina per lasciarsi alle spalle le polemiche degli ultimi tempi

BRINDISI – Bando dal formato maxi per il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti: i grandi numeri riguardano la durata dell’appalto, pari a dieci anni; il costo che parte da 230 milioni di euro e prima ancora i Comuni interessati perché sono sei, quelli che fanno parte dell’”Aro 2”, con Brindisi capofila che spera di riuscire a voltare pagina per lasciarsi alle spalle le polemiche degli ultimi tempi.

L’appalto per la differenziata e per la tutela dell’ambiente dovrebbe segnare la svolta per lo meno stando a quanto sostengono da Palazzo di città, tra esecutivo con il sindaco in testa, e dirigenti, gli uni e gli altri alle prese con le problematiche legate alla gestione affidata alla società Ecologica Pugliese, a sua volta, rimasta imbrigliata nel caso (presunto, per ora) di operatori assenti che condizionano la qualità del servizio reso alla città e che rivendicano l’assoluta legittimità delle malattie e degli infortuni, così come dei permessi dal lavoro. Una situazione a dir poco esplosiva, sfociata nella denuncia presentato all’Azienda sanitaria locale di Brindisi, da cinque consiglieri dei gruppi di opposizione, mentre l’azienda ha scelto di intraprendere la strada dell’esposto in Procura e l’Amministrazione cittadina continua a chiedere tempo e pazienza nella convinzione che il maxi bando sia la soluzione giusta per svoltare.

Il futuro dovrebbe essere diverso non solo a Brindisi, anche a Cellino San Marco, Mesagne, San Donaci, San Pietro Vernotico e Torchiarolo, insieme nel “modello organizzativo” definito dalla Regione Puglia sotto la voce dell’Ambito di raccolta ottimale (in sigla Aro) Brindisi 2 (l’altro bacino riguarda gli altri comuni,  con Francavilla Fontana), così come risulta dall’ultimo intervento legislativo del 20 agosto 2012.

Il ricorso al lotto unico, infatti, è stato concepito per saltare “le configurazioni gestionali frazionate” e per realizzare “economie di scala e un migliore utilizzo delle risorse disponibili”, risultato possibile anche perché in tal modo “maggiore è il potere di mercato verso i fornitori dei servizi”. Il nuovo corso potrà essere scritto non prima di due mesi: il 13 ottobre, alle ore 10, scade il termine ultimo per la presentazione delle offerte che sono aperte a ditte singole o riunite in associazioni temporanee di impresa non solo in ambito nazionale, visto che la gara ha dimensione europea.

L’Aro sceglierà quella economicamente più vantaggiosa per la “gestione associata dei compiti inerenti i servizi di spazzamento raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani dei comuni”, con l’obiettivo di “raggiungere la qualità ambientale e la razionalizzazione dei costi complessivi”. La valutazione sarà demandata a una commissione di gara, appositamente costituita

L’importo posto a base della gara è di 23.048.255,89 euro, somma da cui sono esclusi gli oneri di sicurezza e l’Iva, così come le spese di smaltimento, ed è stato ripartito fra i Comuni aderenti: 15.427.132,37 a carico di Brindisi: 3.601.543,65 per Mesagne; 1.497.405,95 per San Pietro Vernotico; 877.869,97 per Cellino San Marco; 823.118,09 per Torchiarolo e infine 821.185,87 per San Donaci. Gli importi sono stati impegnati dalle singole Amministrazioni nei rispettivi bilanci.

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