Attentati a Campo di Mare e Tuturano

Alba di fuoco tra San Pietro Vernotico e Tuturano: a Campo di Mare una paninoteca ambulante esplode dopo essere stata incendiata, nella frazione del capoluogo invece ignoti appiccano il fuoco alla saracinesca di un negozio che doveva essere inaugurato proprio questa sera. L'incendio del camioncino dei panini ha causato l'esplosione di alcune bombole di gas contenute all'interno del furgone, che ne è restato completamente distrutto.

Ciò che resta della paninoteca mobile

Alba di fuoco tra San Pietro Vernotico e Tuturano: a Campo di Mare una paninoteca ambulante esplode dopo essere stata incendiata, nella frazione del capoluogo invece ignoti appiccano il fuoco alla saracinesca di un negozio che doveva essere inaugurato proprio questa sera. L'incendio del camioncino dei panini ha causato l'esplosione di alcune bombole di gas contenute all'interno del furgone, che ne è restato completamente distrutto.

La marina di Campo di Mare è stata svegliata da un botto spaventoso avvenuto intorno alle 4,45. E solo per una fortunata coincidenza nessuno è rimasto ferito nell'esplosione. Nel mirino degli attentatori ancora una volta una delle roulotte ambulanti di Pancrazio Fago, intestata al figlio 40enne dell'imprenditore sampietrano, Alessandro.

Si allunga la scia di attentati ai danni della famiglia Fago. Dall'11 novembre del 2009 (una bomba rudimentale distrusse il chioschetto di piazza Domenico Modugno, ndr), passando poi un attentato incendiario che distrugge il camion da fast food (sempre nella stessa piazza il 6 febbraio 2010), e fino ad oggi salgono già tre le paninoteche ambulanti distrutte da fiamme ed esplosioni.

Il boato all'alba squarcia il sonno tranquillo dei villeggianti di Campo di Mare, in particolare di quelli residenti nei pressi della zona de “Le tre fontane” dove il camioncino è parcheggiato e confeziona panini, kebab ma anche pranzi all’aperto. I danni ancora in corso di quantificazione, ammontano a diverse decine di migliaia di euro.

La deflagrazione è stata così potente che ha anche creato un cratere di circa trenta centimetri sull’asfalto. Sul posto sono intervenuti la Tenenza della Guardia di Finanza, i vigili del fuoco del comando di Brindisi, i carabinieri della locale stazione che si occupano delle indagini. Diverse le piste che vanno dalla vendetta personale al racket delle estorsioni.

Potrebbe essere quest'ultima la matrice dell'attentato incendiario avvenuto a Tuturano alle prime luci dell'alba ai danni dell'attività che comunque dovrebbe aprire in serata di Rossella Marzella, trentenne brindisina. Ignoti intorno alle 4.30 del mattino hanno versato liquido infiammabile sulla saracinesca del suo negozio di oggettistica “Di tutto un pò”, situato lungo via Vittorio Emanuele. Lievi i danni. Sul posto sono arrivati gli agenti delle volanti e della scientifica della questura di Brindisi. Ad occuparsi delle indagini la squadra mobile.

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