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Giovane disoccupata voleva lanciarsi nel vuoto, bloccata da passante

Il dramma stava per compiersi sul viadotto per Bozzano. Un ingegnere è riuscito ad afferrare la ragazza in tempo

BRINDISI – Una scena da gelare il sangue nelle vene, quella che per fortuna non è sfuggita ad un cittadino che stava percorrendo sabato pomeriggio attorno alle 15, in auto assieme alla moglie, il viadotto di via Martiri delle Ardeatine, che congiunge viale Aldo Moro al rione Bozzano.  L’uomo, un ingegnere originario di Bari ma residente in un centro del Brindisino, ha notato una ragazza che aveva scavalcato la ringhiera di protezione e si trovava in precario equilibrio prima di prendere la decisione di lanciarsi nel vuoto.

L’ingegnere non ha esitato: ha fermato l’auto ed è sceso raggiungendo la giovane donna, riuscendo a tranquillizzarla e cogliendo il momento opportuno per afferrarla e riportarla sul marciapiede, aiutato da un’altra passante giunta subito dopo. L’intervento dell’uomo è stato provvidenziale, nel frangente in cui la ragazza stava per abbandonare la presa sul parapetto.

Mentre sul posto si radunava una piccola folla, sono arrivati i carabinieri della stazione Centro, e poi anche un’ambulanza del 118. La ragazza, nubile e disoccupata hanno accertato i militari, era in profondo stato depressivo a causa della propria condizione, ed è stata ricoverata all’ospedale Perrino per le necessarie terapie. L’ingegnere, padre di due figli, ha espresso ai carabinieri la volontà di mantenere l’anonimato.

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