Cronaca Via Martiri delle Fosse Ardeatine

Ragazza tenta di lanciarsi dal ponte: un bodyguard la ferma appena in tempo

Quando ho visto quella ragazza sulla ringhiera, mi sono subito fermato con la macchina e l'ho afferrata. Un istante dopo, sarebbe finita giù". Il bodyguard brindisino Gino Verardi ha salvato una giovane brindisina che stamani stava per lanciarsi dal ponte che collega il rione Bozzano a viale Aldo Moro. E' lo stesso Verardi a ricostruire l'accaduto

BRINDISI –  “Quando ho visto quella ragazza sulla ringhiera, mi sono subito fermato con la macchina e l’ho afferrata. Un istante dopo, sarebbe finita giù”. Il bodyguard brindisino Gino Verardi ha salvato una giovane brindisina che stamani stava per lanciarsi dal ponte che collega il rione Bozzano a viale Aldo Moro. E’ lo stesso Verardi, addetto alla sicurezza del PalaPentassuglia e dello stadio Franco Fanuzzi, a ricostruire l’accaduto.

“Intorno alle ore 12,50 – racconta Verardi – ho superato il semaforo che si trova all’inizio del ponte. Giunto all’altezza della farmacia di via Martiri delle Fosse Ardeatine, il mio occhio va sulla sinistra. C’era una ragazza che stava per scavalcare la ringhiera. La gamba destra era già sospesa nel vuoto”. Gino rallenta e inserisce il freno a mano. “Sono sceso dall’auto – prosegue Verardi – mi sono avvicinato alla ringhiera, ho preso la ragazza e l’ho Gino Verardi-2messa in salvo. Subito dopo è arrivata un’altra donna, seguita da altre persone”.

Fra queste, da quanto riferito da Verardi, c’era il fidanzato della giovane, d’origine straniera. “Un poliziotto in pensione che ha assistito alla scena – racconta ancora Verardi – ha chiesto l’intervento dei suoi colleghi. Nel frattempo la signora intervenuta subito dopo di me le parlava, cercando di tranquillizzarla”.

Ma in preda all’agitazione, la ragazza si è alzata di scatto e ha tentato di allontanarsi imboccando via Achille Grandi, strada che costeggia parco Di Giulio. “Il fidanzato – afferma ancora il bodyguard – la seguiva da dietro. Dopo qualche minuto sono stati raggiunti da una pattuglia della polizia, che ha identificato entrambi”.

All’origine del gesto pare ci sia stato un violento litigio con il fidanzato. “La ragazza tremava – spiega Verardi – sembrava in stato di shock. Se si fosse lanciata dal ponte sarebbe finita su un passaggio pedonale di pietra. Non avrebbe avuto scampo”. Verardi, insomma, con il suo gesto ha salvato una vita. Ma lui non si sente un eroe.

“Il mio lavoro – afferma il brindisino – mi porta a fare attenzione a tutto quello che mi accade intorno. Domenica scorsa ero in servizio allo stadio San Nicola di Bari, per il concerto di Vasco Rossi. Ho visto una ragazza in difficoltà in mezzo alla folla, l’ho messa al sicuro e ho chiamato personale sanitario per farla rianimare. Tutto questo fa parte del mio lavoro”. 

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